Bonensoep

Een rustiek voorgerecht geschikt om in deze koude tijden te eten, eenvoudig te maken en smaakvol.

Ingrediënten:

  • 2 zoete aardappelen
  • 125 gram bonen uit blik
  • 1 stuk bleekselderij
  • ½ gedroogde tomaat
  • 3 gepelde tomaten
  • ½ ui
  • 3 eetlepels olijfolie (extra vergine)
  • 4 eetlepels geraspte Parmezaanse kaas
  • Zout en peper (naar smaak)
  • Geroosterd brood overgoten met extravergine olijfolie

Bereiding:

Neem een ​​pan en giet de extra vergine olijfolie erin, voeg daarna de eerder geschilde, gewassen en gehakte ui toe en gedroogde tomaat. Bak alles bruin en voeg de gepelde tomaten toe. Laat dit enkele minuten koken.

Voeg de geschilde, gewassen en grof gesneden bleekselderij toe en kook de soep ongeveer 10 minuten.

Voeg de aardappelen toe (geschild, gewassen en in stukjes gesneden) en de peper. Voeg een glas water toe aan het gerecht en kook het ongeveer 20 minuten.

Voeg de bonen en Parmezaanse kaas toe. Meng alles en breng op smaak met zout. Laat je bonensoep nog een paar minuten koken.

Eenmaal gekookt, serveer je het gerecht onmiddellijk, vergezeld van het geroosterd brood en een glas rode wijn.

Je wordt er zeker warm van, eet smakelijk!

Il centenario della nascita diItalo Calvino, scrittore ancora oggi amatissimo in tutto il mondo

Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985) è stato uno dei narratori che più ha plasmato la letteratura italiana contemporanea sia per le opere che per l’impegno politico e civile. L’autore cardine del secondo Novecento non è stato soltanto uno dei più grandi scrittori italiani di sempre, ma ci ha lasciato un’immensa eredità tra romanzi, racconti, fiabe, saggi e molte altre opere. 
 
In occasione del centesimo anniversario della nascita dello scrittore, Wikipedia ha analizzato le visualizzazioni delle pagine dedicate all’autore e alle sue opere. Sul podio si trovano Il barone rampante con 90.388 visualizzazioni, Il sentiero dei nidi di ragno con 88.590 e Il visconte dimezzato con 61.587, incluso tra i primi cento tra i bestseller della classifica di Amazon. Nato a Cuba per ragioni familiari, Italo Calvino riposa nel cimitero di Castiglion della Pescaia, davanti a quel mare toscano da lui tanto amato fino agli ultimi giorni della sua vita.

Zuppa di fagioli

Un primo piatto rustico adatto da consumarsi in questi periodi freddi, semplice da preparare e gustoso.

Ingredienti:

  • 2 patate rosse
  • 125 g di fagioli in scatola
  • 1 costa di sedano
  • ½ pomodoro secco
  • 3 pomodori pelati
  • ½ cipolla
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 4 cucchiai formaggio Parmigiano grattugiato
  • q.b. sale e pepe
  • crostini di pane abbrustoliti e insaporiti con olio extravergine d’oliva

Prendete una pentola e versate l’olio extravergine d’oliva, poi la cipolla e il pomodoro secco precedentemente mondati, lavati e tritati. Fate imbiondire il tutto e unite i pomodori. Lasciate cuocere per qualche minuto.

Unite il sedano mondato, lavato e tagliato grossolanamente e fate cuocere la zuppa per 10 minuti circa.

Aggiungete le patate (mondate, lavate e tagliate a tocchetti) e il pepe. Allungate la pietanza con un bicchiere d’acqua e fatela cucinare per 20 minuti circa.

Unite i fagioli e il Parmigiano. Mescolate il tutto e aggiustate di sale. Fate cucinare la vostra zuppa di fagioli ancora per qualche minuto.

A cottura raggiunta servite subito la pietanza accompagnandola con crostini di pane e un bicchiere di vino rosso.

Sicuramente vi scalderà, buon appetito!

Gegratineerde Mosselen

  • 500 gr mosselen (in eigen water)
  • 100 gr broodkruimels
  • 1 el Grana Pagano DOP geraspt
  • 1 teentje knoflook
  • schil van 1 citroen
  • 10 gr gehakte peterselie
  • 30 gr olijfolie extravergine
  • zwarte peper naar smaak
  • Gooi open mosselen weg en bewaar alleen de gesloten mosselen.

Nadat u ze heeft afgespoeld verwijderd u de overgebleven byssusdraden, dat wil zeggen: de baard die uit de schelp komt naar buiten trekken.

Open voorzichtig de mossel door een mesje tussen de schelpen te steken en langs de hele omtrek te gaan, zodat de vrucht intact en vastgehecht aan de schaal blijft. Leg ze op een met bakpapier beklede bakplaat en bewaar het water.

Doe voor het paneren de broodkruim, de geraspte Grana Padano, de gehakte peterselie, de citroenschil, een geperst teentje knoflook en een beetje zwarte peper in een kom. Voeg 30 gram olijfolie en 150 gram gezeefd mosselwater toe. Meng tot een egaal mengsel ontstaat.

Vul met een lepel de mosselen met het mengsel en een scheutje olijfolie.

Bak ze bovenin de oven gedurende 12 minuten op 200° en grill ze vervolgens nog eens 3 minuten op maximum vermogen.

Vlierbloesem beignets

Dit is een eenvoudige lekkernij uit de Italiaanse culinaire traditie. Deze werden in veel families gemaakt tijdens de periode van vlierbessenbloei en geserveerd rond theetijd. Het gebruik van bloemen in gerechten was lange tijd vrijwel verdwenen, maar wordt vandaag de dag herontdekt dankzij een grotere aandacht voor eetbare bloemen. Een lekker dessert ook, dat heel gemakkelijk te bereiden is.

Ingrediënten

  • 16 vlierbloesems
  • 150 gr bloem
  • 30 gr bruine suiker
  • 2 middelgrote eieren
  • 100 ml water
  • 1 l. zonnebloemolie
  • poedersuiker naar smaak

Snijd de bloemen af, spoel ze goed af onder stromend water en leg ze ondersteboven op een schone doek. Bereid ondertussen het beslag door de eieren met de suiker in een kom te mengen en voeg vervolgens de bloem en het water toe. Doop de bloemen ondersteboven in het beslag en bak ze vervolgens (altijd ondersteboven) in kokende olie.

Wanneer ze gaar zijn, leg je de beignets op keukenpapier om overtollige olie te absorberen. Serveer terwijl het nog heet is, bestrooid met poedersuiker.

Cozze gratinate

  • Cozze (con la loro acqua) 500 g
  • Pangrattato 100 g
  • Grana Padano DOP grattugiato 1 cucchiaio
  • Aglio 1 spicchio
  • Scorza di limone 1
  • Prezzemolo (da tritare) 10 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Pepe nero q.b.

Scartare le cozze aperte e conservare solo quelle chiuse. Dopo averle sciacquate sotto l’acqua corrente eliminare il bisso, ovvero la barbetta che fuoriesce dalle valve, tirando verso l’esterno.

Aprire la cozza delicatamente inserendo un coltellino nel punto in cui si dividono e percorrendo tutto il perimetro di modo che, aprendole, il frutto rimanga integro e attaccato al guscio. Adagiarle su una teglia rivestita con carta forno e conservare la loro acqua.

Per l’impanatura in una ciotola versate il pangrattato, Grana Padano grattugiato, prezzemolo fresco tritato, la scorza del limone, uno spicchio di aglio schiacciato e una spolverata di pepe nero. Aggiungere 30 g di olio di oliva e 150 g di acqua delle cozze filtrata. Mescolare per ottenere un composto omogeneo.

Con un cucchiaio farcire le cozze con il composto e un filo di olio di oliva e cuocerle in forno 200° per 12 minuti nel ripiano alto e poi per altri 3 minuti alla massima potenza, in modalità grill.

Bari

Questa città si trova nel sud dell’Italia, sul mare. Durante il giorno è molto tranquilla perché fa caldo. Alla fine del pomeriggio, le strade iniziano ad essere affollate e accoglienti. Le donne preparano orecchiette fatte a mano in mezzo alla strada. E’ una pasta tipica di questa regione.

C’è anche una basilica dove si trovano le vere ossa di San Nicola. L’uomo è morto in Turchia. Gli italiani avevano paura di perdere le ossa. Per questo motivo venivano portate a Bari. Attualmente, le ossa del vero San Nicola si trovano nella Basilica di San Nicola.
 
La sera la città e molto piacevole in strada e l’atmosfera è molto tranquilla e rilassata. Divertente per le donne che lavorano e piacevole per bere un bicchiere di vino.
 
Stijn

Alberobello

Il mio suggerimento e Alberobello. Alberobello si trova nel sud dell’Italia nella regione di Puglia. Alberobello è una città dove si trovano i trulli, piccole casette bianche. E’ anche possibile pernottare in queste case. In estate ci sono molti turisti. Nelle vicinanze si trova anche il villaggio di Monopoli. E’ un villaggio con un porto pittoresco e delle strade strette. Anche i panini a Monopoli sono ottimi. Buon appetito e buon viaggio.

Freek!

Chioggia, che delizia!

Carlo Goldoni la definì “una penisola piantata nelle lagune”. Né padovana, né veneziana, né rodigina, Chioggia è un mondo a parte, incastonata a cinquanta chilometri da ciascuna delle tre città venete. In tanti la conoscono per il celebre mercato del pesce, fra i più amati e rinomati d’Italia e per i peoci (le cozze), i caparossoi (le vongole veraci) e le bevarasse (i lupini). È di diritto uno dei luoghi dove poter gustare il miglior pescato del Mare Adriatico che arriva fresco sui bragozzi, tradizionali pescherecci con le vele dipinte a mano e figure sacre riprodotte a prua. Chioggia è rinomata anche per i suoi ortaggi che grazie a caratteristiche uniche dei terreni assumono un sapore intenso, pieno, inconfondibile. Dal radicchio rosso Igp alla zucca di Chioggia, nessuna eccellenza nasce per caso e vanta anzi secoli di selezione e duro lavoro contadino.
 
La coltivazione della terra a Chioggia ha origine antiche. Per il radicchio ci sono documentazioni certe a partire dal 1700, quando in città esistevano diverse associazioni, tra cui la “Scuola di San Giovanni di Ortolani” che, con i suoi 544 allievi, era seconda solo a quella dei pescatori. Già Plinio il Vecchio narrava di orti lussureggianti che facevano risplendere di colori i litorali chioggiotti, così come l’uso terapeutico e alimentare delle cicorie locali. Le zone ortali si distinguevano principalmente in orti lagunari e orti litoranei con differenze sostanziali per la composizione stessa dei terreni e le difficoltà di lavorazione. La produzione degli orti lagunari era destinata al consumo locale o per i mercati vicini ed era principalmente costituita da insalate, cavolfiori, fagiolini, carciofi, piselli. Gli orti litoranei, invece, erano utilizzati soprattutto per prodotti da esportazione come patate precoci, cavolfiori, cipolle grazie al mix di sabbia e falde di acqua.