Aardbeien

Weet je dat een aardbei eigenlijk de onechte vrucht is van de gelijknamige plant, omdat hij groeit uit de basis van de bloem en niet uit het vruchtbeginsel? De echte vruchten zijn eigenlijk de zogenaamde pitjes, dat wil zeggen de gele zaadjes die je ziet aan de oppervlakte van de aardbei.

Aardbeien zijn niet alleen heerlijk, maar hebben een boel goede eigenschappen. Ze zijn vochtafdrijvend, verfrissend, zuiverend en rijk aan voedingswaarde. Ze bevatten fosfor, ijzer, calcium en vitaminen A, B1, B2 en C. Verder bevatten ze weinig calorieën, zijn ze rijk aan vezels en hebben ze een goed verzadigend vermogen. Wie houdt er niet van dit heerlijke seizoenfruit?

Fragole

Lo sapete che la fragola è il “falso frutto” (perché si forma sulla base del fiore e non dall’ovario) dell’omonima pianta? I frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni, ossia i “semini” gialli che si notano sulla superficie della fragola.

Le fragole non solo sono deliziose, ma hanno un sacco di proprietà benefiche: sono diuretiche, rinfrescanti, depurative e ricche di nutrienti. Contengono fosforo, ferro, calcio e vitamine A, B1, B2 e C. Sono, inoltre, poco caloriche e ricche di fibre ed hanno un buon potere saziante. Chi non ama questo frutto delizioso di stagione?

Witte asperges

Jullie weten vast wel dat Nederland de op twee na grootste exporteur in de wereld is van landbouwproducten, na Amerika en Frankrijk, en zelfs de allerbelangrijkste leverancier van asperges, net als van tomaten, paprika’s en komkommers.

De asperge, ook wel het “witte goud” genoemd, wordt gekweekt in Limburg en in Brabant, provincies in het zuiden van Nederland die zeer water- en bosrijk zijn, gekenmerkt door zandgrond en dus erg geschikt voor de teelt van deze groente. Het bijzondere is zijn witte kleur, ontstaan door het feit dat ze groeien in de totale afwezigheid van licht (in feite is het niets anders dan een paarse asperge, afgeschermd van het licht, waardoor geen fotosynthese plaatsvindt). Ik zal jullie een geheim onthullen: weten jullie dat deze delicatesse ook in een aantal Italiaanse streken voorkomt? Ze is typerend voor de noordelijke gebieden, in het bijzonder de regio’s Veneto, Lombardije, Friuli en Trentino Alto-Adige. De bekendste plaatsen waar ze groeien zijn Bassano del Grappa (Vicenza), Cantello (Varese), Tavagnacco (Udine) en Cimadolmo (Treviso).

Asparagi bianchi

Certamente sapete che l’Olanda è il terzo esportatore mondiale di prodotti agricoli, preceduto solo dagli Stati Uniti e dalla Francia, e che – insieme a pomodori, peperoni e cetrioli – primeggia anche per gli asparagi bianchi.
Detti anche Oro Bianco, vengono coltivati nel Limburgo e nel Brabante, regioni nel sud dei Paesi Bassi ricchissime di acqua e foreste, caratterizzata da un terreno sabbioso molto adatto alla coltivazione di questi ortaggi. La sua particolarità è il colore bianco dato dal fatto che cresce in totale assenza di luce (infatti non è altro che un asparago violetto protetto dalla luce, che quindi non effettua la fotosintesi). Vi svelerò un segreto: lo sapete che queste prelibatezze si trovano anche in alcune aree italiane? Sono tipici delle zone del Nord, soprattutto delle regioni Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino Alto-Adige. I più conosciuti provengono da Bassano del Grappa (Vicenza), Cantello (Varese), Tavagnacco (Udine) e Cimadolmo (Treviso).

Schorseneren

Ingrediënten

  • 1 biologische citroen
  • 600 gr schorseneren
  • 3 eetlepels extra vergine olijfolie
  • Zout en peterselie

Bereiding

Neem een paar dunne reepjes van de citroenschil en pers de sap eruit. Neem een kom vol water met 2 eetlepels citroensap. Schil de schorseneren onder stromend water en dompel ze meteen onder in het citroenwater.

Snijd in lange dunne stukjes van ca 10 cm. Halveer of snijd de grootste stukken in kwarten. Breng de schorseneren aan de kook in het zure en zoute water. Kook het 10-15 minuten totdat ze zacht zijn. Giet af en laat uitlekken.

Verwarm de reepjes van de citroenschil in de olie. Voeg de schorseneren toe en bak ze op middelhoog vuur voor ongeveer 5 minuten. Hak de peterselie fijn en strooi over de groenten. Zout en peper toevoegen.

La scorzonera

Dopo anni di oscurantismo gastronomico, in cui era praticamente scomparsa dalle tavole e dai mercati, la scorzonera sta tornando prepotentemente alla ribalta, ma cos’è la scorzonera?

All’aspetto la scorzonera è simile al topinambur – appartengono alla stessa famiglia, quella delle Asteracee, insieme a carciofo e radicchio – ma più lunga e sottile. Ha una spessa pelle marrone e una polpa color crema. Viene coltivata anche nel Nord Italia, specialmente in Liguria e Piemonte, dove è nota come “asparago d’inverno”. La scorzonera ha un sapore intenso e leggermente amarognolo – che molti paragonano addirittura alle ostriche. Possiede solo 20 calorie per cento grammi ed è ricca di vitamine, fibre e sali minerali: i suoi valori nutrizionali ci spingono decisamente a consumarla.  Come qualsiasi radice, la scorzonera va pulita benissimo e rigorosamente pelata.

Attenzione: se la pelate molto prima di utilizzarla mettetela a bagno in acqua e limone per prevenire l’ossidazione. Non dimenticare di usare i guanti di latice.

Rabarbaro

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea in Europa e in Asia e che può essere anche coltivata nell’orto. In Italia è poco conosciuto, infatti la prima volta che l’ho trovato non sapevo di dover usare i guanti per cucinarlo ed ho avuto le mani rosse per giorni! 
 
Fin dall’antichità il rabarbaro veniva utilizzato sia a scopo ornamentale che a scopo medicinale soprattutto nelle popolazioni asiatiche con particolare riferimento alla Cina e alla Mongolia.  Di solito si utilizzano le coste e i piccioli fogliari carnosi come ingredienti culinari, mentre l’utilizzo delle foglie viene sconsigliato per il loro elevato contenuto di acido ossalico. Per quanto riguarda fitoterapia e erboristeria, l’attenzione si rivolge al rizoma del rabarbaro che viene considerato molto utile per regolare la digestione, con particolare riferimento alla secrezione dei succhi gastrici e della bile. In generale la medicina naturale considera il rabarbaro come un ottimo rimedio per migliorare le funzioni digestive e intestinali, se la sua assunzione è ben dosata.

Una mela al giorno leva il medico di torno

Chi non conosce il detto? Questo perché le mele sono povere di calorie e ricche di fibre e contengono tantissime vitamine (B1, B2, B3, Follati, Vitamina A e Vitamina C) e minerali, in particolare il potassio. E siamo anche fortunate, perché possiamo trovare questo frutto a chilometro zero, visto che i Paesi Bassi sono ricchi di meli.
 
Un dessert light e buonissimo, ideale per chi è a dieta, visto che unisce le proprietà benefiche della mela a quella della cannella, spezia deliziosa che stimola la circolazione sanguigna, combatte il colesterolo, aiuta la digestione e rafforza il sistema immunitario.

Barbabietola rossa

In Italia è piuttosto difficile trovarla fresca, normalmente si vende precotta e confezionata. Per questo motivo ho iniziato a riscoprire la barbabietola rossa solo da quando vivo in Olanda ed è un bene perché è un ortaggio con ottime proprietà. Innanzitutto è ricca di acqua (quasi 90 grammi ogni 100), contiene proteine, fibra alimentare, diverse vitamine, in particolare del gruppo B, e una buona quota di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio, ferro e fosforo.  È anche un ricostituente naturale che interviene contro stanchezza, mancanza di appetito e anemia grazie alla presenza di microelementi, che rivitalizzano i globuli rossi e riequilibrano i livelli di ferro nel sangue. Sapete che il suo caratteristico colore rosso è dato dalla presenza di un colorante naturale molto intenso, utilizzato soprattutto nell’industria alimentare (E162)? Della barbabietola si consuma prevalente la radice, ma anche le foglie sono ottime per la propria ricchezza di vitamine; è dunque consigliato mangiare entrambe le parti.

Carote

Uno dei primi ricordi di cibo che lego all’Olanda è il racconto della mia insegnante delle scuole elementari. Non mi ricordo il contesto, ma spiegava a noi bambini estasiati che le carote non sono sempre state arancioni. Erano diventate di questo colore per rendere onore alla dinastia degli Orange, che avevano guidato il Paese nella guerra d’Indipendenza contro il potere spagnolo. Per questo motivo alcuni coltivatori avevano selezionato con cura i semi per omaggiare Guglielmo d’Orange. Eravamo ancora troppo piccoli per capire esattamente il processo, ma rimase impresso a tutti quanto questo popolo fosse stato tanto intelligente e capace da trasformare il colore di un ortaggio. Vero è che le varietà originarie provenienti dall’Afganistan erano per lo più tra il porpora e il viola, ma ne esistevano anche di gialle, rosse o nere. Varietà antiche che si possono riscoprire oggi anche in Italia in Puglia, nei pressi di Polignano a Mare (Bari) e di Tiggiano (Lecce) dove esistono coltivazioni di carote viola, particolarmente ricche di sostanze antiossidanti tornate oggi in auge.
 
Ailén