Napolitaanse Migliaccio

Dit is een taart van griesmeel en ricotta voor de carnaval uit de streek Campania, smeuig en naar citrusvruchten geurend, vaak overschaduwd door de beroemdere Chiacchiere-koekjes.

Ingredienten (voor een vorm van 24 cm doorsnede)

Voor het deeg:

  • 500 ml volle melk
  • 500 ml water (of wederom melk, voor een romigere smaak)
  • 200 gr griesmeel
  • 50 gr boter
  • een snufje zout
  • schil van 1 sinaasappel en 1 citroen

Voor de vulling:

  • 350 gr goed uitgelekte ricotta van koemelk
  • 250 gr suiker
  • 4 grote eieren
  • 1 staafje verse vanille of vanille-extract

Optioneel voor extra aroma:

  • een lepeltje limoncello of millefiori.

Bereiding:

Verwarm in een pannetje de melk met het water, de boter, het zout en de schil van de citrusvruchten (heel, om later te verwijderen). Zodra het bijna kookt, voeg de griesmeel er langzaam bij onder voortdurend roeren met een garde om klontjes te voorkomen. Kook het 2-3 minuten, totdat het dikker wordt; dan laat je het afkoelen in een kom.

In een brede kom klop je de eieren met de suiker stevig op tot een lichtgele massa ontstaat. Voeg de ricotta en de vanille toe en roer het goed.

Voeg de mengsels samen: roer de inmiddels lauwe griesmeel bij het mengsel van eieren en ricotta en klop met de elektrische garde-mixer tot een perfect glad en homogeen geheel. Giet alles in een ingevette en bebloemde taartvorm (of bekleed met bakpapier). Bak in een heteluchtoven op 180 °C ongeveer 50-60 minuten. Het oppervlak moet goudbruin zijn en de typische donkere scheurtjes vertonen.

Crime tv italiane

Le serie TV di crime italiane hanno sempre più successo, grazie a produzioni che mescolano il noir a tematiche sociali e storiche, consolidando la popolarità dei titoli sulle piattaforme di streaming globali.

I titoli di maggior successo, legati a casi di crimini realmente avvenuti, sono “Il Mostro”, miniserie diretta da Stefano Sollima e dedicata al caso dei misteriosi omicidi di Firenze, che è diventata a fine 2025 la serie italiana più vista su Netflix a livello mondiale. L’opera ripercorre gli omicidi non solo come indagine criminale, ma anche come affresco di un’Italia rurale e oscura.

Il pubblico premia produzioni che uniscono il rigore documentaristico alla tensione drammatica, come la docuserie “Yara: Oltre ogni ragionevole dubbio”, che continua a generare dibattito per la sua analisi del caso Gambirasio, o la recente produzione “La banda della Magliana – La vera storia” su Sky in Italia, che ricostruisce l’egemonia criminale romana.

Sono state molto amate anche “Per Elisa – Il caso Claps” e la scioccante inchiesta di “Veleno” su Prime Video, dove la verità processuale si intreccia con le profonde contraddizioni sociali del Paese.

Grandissimo il successo su Disney+ di “Avetrana – Qui non è Hollywood”, miniserie televisiva che ricostruisce il terribile delitto di Sarah Scazzi in quattro capitoli, ciascuno focalizzato sul punto di vista di un protagonista.

Infine, “L’assassinio del Banchiere di Dio”, docuserie del 2022 (distribuita internazionalmente anche su Paramount) e oggi diventata podcast, ricostruisce la morte di Roberto Calvi sotto il Blackfriars Bridge di Londra, intrecciando le indagini con le vicende del Banco Ambrosiano, del Vaticano, della Loggia P2 e della mafia.

Migliaccio napoletano

È una torta di semolino e ricotta tipica della Campania per il periodo carnevalesco, umida e profumata agli agrumi, spesso eclissata dalle più famose chiacchiere.

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm) 

Per il semolino:

  • 500 ml di latte intero
  • 500 ml di acqua (o tutto latte per più cremosità)
  • 200 g di semolino
  • 50 g di burro
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 arancia e 1 limone

Per la crema:

  • 350 g di ricotta vaccina ben sgocciolata
  • 250 g di zucchero
  • 4 uova grandi
  • 1 bustina di vanillina o estratto di vaniglia

Aromi extra (opzionali):

  • un cucchiaio di limoncello o millefiori 

Preparazione
In un pentolino, scaldare il latte con l’acqua, il burro, il sale e le scorze degli agrumi (intere, da rimuovere dopo). Appena sfiora il bollore, versare il semolino a pioggia mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi. Cuocere per 2-3 minuti finché non si addensa, poi lasciare intiepidire in una ciotola.
In una ciotola ampia, montare le uova con lo zucchero finché non diventano chiare. Aggiungere la ricotta e la vaniglia, mescolando bene.
Unire i composti: aggiungere il semolino ormai tiepido al composto di uova e ricotta e montare con le fruste elettriche per rendere l’impasto perfettamente liscio e omogeneo.
Versare il tutto in una tortiera imburrata e infarinata (o foderata con carta da forno). Cuocere in forno statico a 180 °C per circa 50-60 minuti. La superficie deve risultare ben dorata e presentare le tipiche crepe scure. 

Monnikentaart

De Monnikentaart is een authentiek dessert met een eeuwenoude oorsprong: een eenvoudig recept dat naar verluidt rond 1300 is ontstaan in het klooster van Santa Chiara, vlakbij Siena. Het is een variant van ricotta-taart zonder bloem. In dit geval wordt amandelmeel gebruikt, wat de taart een intensere smaak geeft.
De nonnen bereidden eenvoudige desserts met bescheiden maar voedzame ingrediënten, die ze vaak buiten verkochten om het klooster te onderhouden. Na verloop van tijd werd het een traditioneel dessert in de volkskeuken, vooral in Midden-Italië.

Ingrediënten

  • 3 eieren
  • 200 gram suiker
  • 300 gram goed uitgelekte ricotta van koemelk
  • 200 gram amandelmeel
  • geraspte citroen- of sinaasappelschil
  • poedersuiker naar smaak

Bereiding
Klop de eieren met de suiker tot een lichtgeel mengsel. Roer de uitgelekte ricotta en de citroenschil erdoor. Voeg de bloem toe.
Giet het beslag in een ingevette en met bloem bestrooide taartvorm. Bak in een voorverwarmde oven op 170-180 graden gedurende 40 à 45 minuten. Laat afkoelen en bestrooi met poedersuiker.
Het wordt vanzelf een zachte en vochtige taart, net als in de meest eenvoudige versie van de nonnen.

La cucina italiana patrimonio Unescoè unica nel suo genere

La cucina italiana è stata ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel dicembre 2025, un riconoscimento storico che premia la sua ricchezza, le tradizioni, le pratiche sociali e i valori legati alla convivialità, segnando la prima volta che un’intera tradizione gastronomica nazionale ottiene tale titolo. Questo status celebra non solo i piatti, ma anche le ricette tramandate, il rispetto per gli ingredienti e il ruolo sociale del cibo nella vita quotidiana italiana, rafforzando i legami intergenerazionali. Nella candidatura non c’entrano ricette, prodotti o riti relativi alla preparazione: l’UNESCO tutela il patrimonio culturale immateriale, ossia pratiche, saperi, gesti, rituali e valori sociali che si tramandano nel tempo. 

Nel caso italiano sono riconosciute la dieta mediterranea e l’arte del pizzaiolo napoletano per il loro valore culturale, identitario e sociale. Questo riconoscimento serve a proteggere le tradizioni a trasmetterle alle nuove generazioni e a valorizzare il cibo come espressione di cultura e non solo come prodotto commerciale.

Torta delle Monache

La torta delle monache è un dolce genuino dalle origini antiche: una ricetta semplice che si dice fosse già preparata intorno al 1300 nel convento di Santa Chiara, vicino a Siena. Si tratta di una variante della torta di ricotta senza farina: in questo caso è presente la farina di mandorle, che le conferisce un sapore più intenso.

Le monache preparavano dolci semplici con ingredienti poveri ma nutrienti, spesso da vendere all’esterno per sostenere il convento. È diventata, col tempo, un dolce tradizionale della cucina popolare, soprattutto nel Centro Italia.

Ingredienti
•    3 uova
•    200 g zucchero
•    300 g ricotta vaccina ben scolata
•    200 g farina di mandorle
•    scorza grattugiata di limone o arancia
•    zucchero a velo q.b.

Preparazione
Monta le uova con lo zucchero fino a renderle chiare. Incorpora la ricotta setacciata e la scorza di agrumi. Aggiungi la farina.

Versa in una tortiera imburrata e infarinata. Cuoci in forno statico a 170–180°C per 40–45 minuti. Lascia raffreddare e spolvera con zucchero a velo.

Risulta soffice e umida naturalmente, come nella versione più semplice delle monache.

Smeuïge polenta met gebakken paddenstoelen

Dit vegetarische wintergerecht is eenvoudig, lekker en in 20-25 minuten klaar.

Ingrediënten (voor 2 personen)

  • 150 gram instant polenta
  • 400 ml water
  • zout en peper naar smaak
  • 300 gram paddenstoelen (champignons of gemengde paddenstoelen)
  • 1 teentje knoflook
  • 2 eetlepels olijfolie
  • gehakte peterselie of tijm

Bereiding
Paddenstoelen:
Maak de paddenstoelen schoon en snijd ze in plakjes. Verhit de olie met de geplette knoflook in een pan en voeg de paddenstoelen, zout en peper toe. Bak 8-10 minuten tot ze goudbruin zijn.

Polenta:
Breng gezouten water aan de kook en voeg al roerende langzaam de instant polenta toe. Kook het 5 minuten of volgens instructie op de verpakking tot de polenta romig is. Verdeel de smeuïge polenta over de borden en schep de gebakken paddenstoelen erover. Garneer met de gehakte peterselie of tijm.

Kandinsky e l’Italia

La mostra ospitata al Museo MA*GA di Gallarate, in provincia di Varese, dal 30 novembre al 12 aprile 2026, offre un nuovo sguardo sul maestro dell’astrattismo attraverso un percorso che mette in relazione la sua opera con le ricerche italiane del Novecento. 

La grande esposizione riunisce circa 130 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, tra cui quelle della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, e propone un dialogo tra Kandinsky e artisti come Fontana, Licini, Melotti, Accardi, Dorazio, oltre a figure internazionali quali Klee, Miró, Arp e Calder.

Il risultato è un viaggio intenso nella nascita e nello sviluppo dell’astrazione, che mostra quanto il linguaggio visionario di Kandinsky abbia influenzato profondamente la scena artistica italiana.  La mostra è un invito al pubblico a riscoprire la forza innovatrice di uno dei grandi protagonisti del Novecento.

https://www.museomaga.it