Hazelnoottaart zonder bloem

Ingrediënten:

  • 300 gr gepelde hazelnoten
  • 3 eieren
  • 150 gr basterdsuiker

Bereiding:

Verwarm de oven voor op 150 graden. Rooster de hazelnoten in een hete
koekenpan en laat ze afkoelen. Klop de eidooiers met de suiker tot een schuimige
crème. Klop apart de eiwitten stijf. Maal de hazelnoten fijn en voeg deze toe aan de
eidooiers, evenals de eiwitten.
Schenk het mengsel in een ingevette taartvorm en zet deze een uur in de
voorverwarmde oven.

Torta di nocciole senza farina

Ingredienti:

  • 300 gr di nocciole sgusciate
  • 3 uova
  • 150 gr di zucchero semolato

Preparazione:

Battete i tuorli con lo zucchero finché siano spumosi. Montate a parte gli albumi a neve e tritate finemente le nocciole precedentemente tostate in una padella. Unite gli albumi e le nocciole tritate ai tuorli mescolando delicatamente.
Versate il composto in una teglia imburrata e infornate in forno già caldo a 150 gradi per un’ora.

Quando la Toscana si sveglia

La Toscana, con i suoi cipressi lungo le strade di campagna, il cibo buonissimo e le città medievali, è la mia regione preferita d’Italia. Siamo fortunati di vivere a Eindhoven, perché Pisa si trova a solo 2 ore di volo da qui, e dopo l’atterraggio il treno ti porta in un’ora a Lucca, Firenze o Siena per godere la dolce vita.

La prima, “la città delle 100 chiese”, Lucca, è una città piccola ma bellissima con un centro storico pieno di chiese medievali, completamente circondato dalle mura, con innumerevoli strade tipiche Italiane (zona pedonale), della gente amichevole che ti augura una buona giornata e ovviamente l’odore di deliziosi piatti freschi. Le mura rinascimentali sono lunghe più di 4 chilometri, le più lunghe d’Europa se non conti le mura di Nicosia, anche costruite dagli italiani nel Seicento.

Grazie alle mura, Lucca era al riparo dalla mira di espansionistiche di Firenze (anche se non c’è mai stata una guerra) e gli abitanti erano al sicuro dalla grande alluvione del fiume Serchio nel 1812. C’è tanto da vedere quando sei in ricerca di edifici storici, per esempio la bellissima piazza dell’Anfiteatro con ristoranti, negozi e un mercato, ma per me la Torre Guinigi è quello che ognuno deve vedere a Lucca. Lascio a te il compito di scoprirne il motivo!

Dopo Lucca potresti andare alla “culla del Rinascimento”, Firenze, la città stracolma di arte e cultura, con artisti famosi come Leonardo da Vinci, Michelangelo e Dante. Quando sei là, naturalmente andrai a vedere il Duomo, che è bellissimo da fuori, il Ponte Vecchio che potresti vedere meglio dagli altri ponti e l’arte come il David nella Galleria dell’Accademia, o la Nascita di Venere (di Botticelli) nella Galleria degli Uffizi.

Non devi andare fino a Milano per vedere il Cenacolo; ci sono addirittura 8 dipinti come il capolavoro di Leonardo, creati da Ghirlandaio, Rosselli oppure Poccetti, sparsi per la città. Firenze è anche la citta dov’è necessario camminare lentamente (metti le scarpe comode!) e aspirare tutte le bellezze gratuite della città (nonostante il proverbio toscano “senza lilleri un si lallera”). Vai a vedere il Giardino di Boboli o la Piazza della Signoria (per vedere una replica del David), quando ti sembra di conoscere tutti i luoghi è forse perché tanti film sono girati là (Inferno di Dan Brown del 2016, Hannibal di Ridley Scott del 2001 e A Room with a View di E.M. Forster del 1985).

A differenze di Lucca, Firenze non è circondata dalle mura e c’è stata un’alluvione nel 1966, di cui le tracce sono ancora visibili sugli edifici. Fai una passeggiata fino al piazzale Michelangelo, per vedere tutta la città cambiare colore durante il tramonto. Oppure vai a uno dei ristoranti fantastici, per esempio “Note Fiorentine “, il mio preferito, per gustare una deliziosa bistecca (prendila alla Fiorentina già che sei là, perché no?), una pasta ai porcini e dopo Vinsanto con cantucci, mentre la pianista suona delle bellissime canzoni. Dopo, quando hai mangiato ma non sei pronto per andare al letto, scegli uno dei bar per brindare alla vita. Per aggiungere un altro dei miei preferiti: Bar Rasputin mi ha incantato. L’indirizzo si trova su Google Maps, ma l’ingresso è nascosto; c’è solo un piccolo cartellino e devi premere il campanello per entrare. Un cameriere, splendidamente vestito come negli anni venti del secolo scorso, ti aprirà la porta e scese le scale ci si immagina davvero nel salotto di Rasputin, con tante cose particolari da vedere. Non ti svelo tutto per non rovinarti la sorpresa!

Finalmente volevo andare in un’altra città interessante e medievale della Toscana, di cui ho letto un bellissimo racconto in uno di questi Newsletter: Siena. A causa di scioperi alla domenica e il lunedì durante il mio viaggio, non sono riuscito di andarci, quindi devo ritornare presto in Toscane per vedere questo posto meraviglioso.

Saluti, Marc

Koude pasta met cherrytomaatjes, mozzarella en basilicum

Eenvoudig, vers en rijk aan typisch Italiaanse zomeringrediënten. Het is snel klaar te maken en heerlijk om thuis te eten of om mee te nemen.

Ingrediënten (voor 4 personen)

  • 320 gram korte pasta (zoals fusilli, penne of farfalle)
  • 250 gram cherrytomaten
  • 200 gram mozzarella
  • 10-12 verse basilicumblaadjes
  • Extra vierge olijfolie, zout en oregano naar smaak

Bereiding

  • Breng een pan gezouten water aan de kook, voeg de pasta toe en kook deze al dente volgens de instructies op de verpakking
  • Na het koken van de pasta houd je de pasta onder een straal koud water, laat het goed uitlekken en giet de pasta in een ruime slakom met een scheutje olijfolie om te voorkomen dat het aan elkaar plakt.
  • Was de cherrytomaatjes en snijd ze doormidden. Snijd de mozzarella in blokjes.
  • Voeg de tomaatjes en mozzarella toe aan de kom met pasta. Breng op smaak met olijfolie, een snufje zout, oregano en de met de hand gehakte basilicumblaadjes. Roer goed door elkaar en laat in de koelkast rusten tot het tijd is om te serveren.

Italia in Tour: viaggiare senza limiti in treno da 35 euro

Girare l’Italia a prezzi contenuti è facile con la nuova proposta Italia in Tour, il pass di Trenitalia per viaggiare senza limiti sui treni regionali e metropolitani. Una nuova iniziativa per gli appassionati del viaggio slow. Il pass permette di effettuare viaggi illimitati in tutta Italia a bordo dei treni regionali, regionali veloci e metropolitani senza l’obbligo di prenotare il posto.

Questa formula speciale in seconda classe è disponibile in due versioni cartacee o digitali: la formula da 3 giorni consecutivi al costo di 35 euro per gli adulti e 18 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni, oppure la formula da 5 giorni consecutivi al prezzo di 59 euro per gli adulti e 30 euro per i ragazzi. Il biglietto include anche il collegamento aeroportuale Leonardo Express tra Roma Termini e Fiumicino, ma esclude tassativamente i treni ad alta velocità come Frecciarossa, gli Intercity e i convogli di altre compagnie come Trenord. Restano inoltre escluse dal pass le tratte interne alla Lombardia, alla provincia di Bolzano e al territorio delle Cinque Terre.

Il pass è nominativo e va acquistato sul sito o sull’app di Trenitalia entro la mezzanotte del giorno precedente alla partenza.

Promo Italia in Tour

Pasta fredda con pomodorini, mozzarella e basilico

Semplice, fresca e ricca di ingredienti iconici dell’estate italiana. Si prepara velocemente ed è ottima anche da gustare in anticipo o portare fuori casa.

Ingredienti (per 4 persone):

•    320 g di pasta corta (come fusilli, penne o farfalle)
•    250 g di pomodorini ciliegini
•    200 g di mozzarella
•    10-12 foglie di basilico fresco
•    Olio extravergine d’oliva, sale e origano q.b.

Preparazione:

Portare a ebollizione una pentola d’acqua salata, versare la pasta e scolarla al dente seguendo i tempi indicati sulla confezione.

Fermare la cottura passando la pasta sotto un getto d’acqua fredda, scolarla bene e versarla in una capiente insalatiera con un filo d’olio per evitare che si attacchi.

Lavare e tagliare i pomodorini a metà. Tagliare la mozzarella a dadini.

Aggiungere pomodorini e mozzarella nella ciotola con la pasta. Condire con abbondante olio d’oliva, un pizzico di sale, origano, le foglie di basilico spezzettate a mano. Mescolare bene e lasciare riposare in frigo fino al momento di servire.

Molveno

Ho visitato molti posti in Italia, ma preferisco i posti di montagna. Quindi, il mio posto preferito sono le Dolomiti. Nonostante abbia visitato diversi posti di montagna come il Lago di Garda e il Lago di Como, mentre ho visitato le Dolomiti solo una volta, me ne sono innamorata subito. Spero di visitarle più volte in futuro.

Sono consapevole che le Dolomiti non sono un posto, ma una regione. Quindi ho scelto il posto che ho visitato l’anno scorso come il mio posto preferito d’Italia. Il posto si chiama Molveno. Molveno è un villaggio che fa parte delle Dolomiti di Brenta. Molveno si trova sul Lago di Molveno. Un lago bello a 864 metri di altitudine che è stato proclamato il lago più bello d’Italia per nove volte!

Dalla spiaggia del lago si ha una vista sulle famosissime cime delle Dolomiti di Brenta. Questa vista panoramica fa parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Ciò che mi piace di Molveno è che il villaggio non è molto turistico. Il villaggio è un po’ lontano dal trambusto delle famose Dolomiti, che sono belle, ma le Dolomiti di Brenta sono altrettanto belle! È un posto con il perfetto equilibrio tra riposo, attività (per esempio opzioni per camminare) e una vivacità piacevole.

Saluti, Ilse

Vignarola Romana

Om de maand Mei te vieren is er geen schotel iconischer, eenvoudiger en frisser dan de Vignarola romana. Het is een ode aan de lente, die de eerste producten uit de moestuin samenvoegt in één pan: artisjokken, doperwten en tuinbonen.

Ingrediënten (voor 2 personen)

  • 2 artisjokken, (schoongemaakt en gesneden in partjes)
  • 150 gram verse doperwten (al gedopt)
  • 150 gram verse tuinbonen (al gedopt)
  • 1 verse lente-ui
  • 50 gram guanciale of pancetta (optioneel, voor de vegetarische versie gewoon weglaten)
  • 2-3 bladen romana sla gesneden in reepjes
  • verse munt (of kattenkruid) naar smaak
  • Extra vierge olijfolie, zout en peper

Bereiding

In een ruime pan de fijngesneden lente-ui samen met de in reepjes gesneden quanciale fruiten in een beetje olie.

De artisjokken en een pollepel warm water toevoegen. Met deksel op de pan ongeveer 5-7 minuten laten koken.

De doperwten en de tuinbonen toevoegen, op smaak brengen met zout en peper en nog eens 10 minuten laten koken. Als het te droog wordt, nog een beetje water toevoegen.

De finishing touch: aan het einde van de kooktijd de sla en blaadjes munt toevoegen. Eén minuutje mengen, zodat de sla net niet verlept.

Lauwwarm serveren met plakken zelfgebakken geroosterd brood. Het is een perfect geschikt als rijk bijgerecht of als saus voor een korte pasta.

Italia in Fiore: il risveglio dell’arte effimera

Infiorata di Genzano di Roma

Mentre la primavera del 2026 entra nel suo vivo, l’Italia si prepara a mettere in scena uno degli spettacoli più belli e delicati della sua tradizione: le Infiorate. Non sono semplici manifestazioni religiose, ma veri atti d’amore collettivo, in cui interi borghi, per una manciata d’ore, si trasformano in tele viventi fatte di petali, polline e profumi selvatici.

L’incanto comincia a Noto dal 15 al 19 maggio, dove il barocco di via Nicolaci accoglie il tema “Cultura Pop”, fondendo icone moderne e petali variopinti. Poco dopo, la tradizione  rivive a Gerano tra fine aprile e maggio, celebrando la Madonna del Cuore con quadri tecnici di straordinaria precisione. Il culmine delle celebrazioni legate al Corpus Domini si tiene nel weekend del 6 e 7 giugno. Mentre a Diano Marina un milione di petali ricopre il centro ligure affacciato sul mare, a Spello va in scena la magica “Notte dei Fiori”: qui i maestri infioratori lavorano fino all’alba per creare un tappeto di 1,5 km che sfida la perfezione di un dipinto. Infine, dal 13 al 15 giugno, la storica Genzano di Roma chiude i grandi appuntamenti con la sua 248ª edizione; la monumentale Via Italo Belardi celebrerà gli 80 anni della Repubblica, offrendo uno sguardo suggestivo sull’identità nazionale attraverso l’arte effimera.

Visitare un’infiorata significa osservare i maestri lavorare chini per tutta la notte, sfidando l’umidità e la stanchezza, per un’opera che durerà lo spazio di un mattino. È un inno alla bellezza che non vuole essere posseduta, ma vissuta.

Vignarola Romana

Per celebrare il mese di maggio, non c’è piatto più iconico, semplice e fresco della Vignarola romana. È un inno alla primavera che riunisce in un’unica padella le primizie dell’orto: carciofi, piselli e fave. 

Ingredienti (per 2 persone):

  • 2 carciofi (puliti e tagliati a spicchi)
  • 150g di piselli freschi (già sgranati)
  • 150g di fave fresche (già sgranate)
  • 1 cipollotto fresco
  • 50g di guanciale o pancetta (opzionale, per la versione vegetariana ometti pure)
  • 2-3 foglie di lattuga romana tagliate a striscioline
  • menta fresca (o mentuccia) q.b.
  • olio EVO, sale e pepe 

Preparazione:

In una padella capiente, far rosolare il cipollotto finemente affettato con un giro d’olio, insieme al guanciale a striscioline.

Aggiungere i carciofi e un mestolo d’acqua calda. Coprire e cuocere per 5-7 minuti circa.

Aggiungere i piselli e le fave. Salare, pepare e continuare la cottura per altri 10 minuti con il coperchio. Se si asciuga troppo, aggiungere un altro goccio d’acqua.

Il tocco finale: A fine cottura, aggiungere la lattuga e le foglie di menta. Mescolare per un minuto finchéé la lattuga non appassisce appena. 

Servirla tiepida con fette di pane casereccio tostato. È perfetta come contorno ricco o come condimento per una pasta corta.