Sanremo 2026: Il trionfo della melodia, vince Sal Da Vinci

Il 76e Festival di Sanremo si è concluso con un verdetto che profuma di tradizione e riscatto: Sal Da Vinci ha conquistato il primo posto con il brano “Per sempre sì”. In una finale carica di emozione, il cantautore napoletano è riuscito a scalzare la concorrenza agguerrita dei giovani Sayf e Ditonellapiaga, riportando la grande melodia italiana al centro del Teatro Ariston.

Sal Da Vinci, pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, è un artista dalla carriera lunghissima e poliedrica. Figlio d’arte – suo padre era il celebre Mario Da Vinci – ha debuttato giovanissimo diventando un’icona della sceneggiata e della musica napoletana moderna. Non è un volto nuovo a Sanremo: nel 2009 ottenne già un grande successo classificandosi terzo con “Vera”. Oltre alla musica, è una colonna portante del teatro musicale italiano, avendo collaborato con nomi del calibro di Claudio Mattone al musical “Scugnizzi”. La sua vittoria è il frutto di un perfetto equilibrio tra tecnica vocale e impatto emotivo. “Per sempre sì” è una ballata orchestrale classica, capace di toccare le corde del pubblico più tradizionale. Sarà lui a rappresentare l’Italia alla prossima edizione di Eurovision, anche se la nostra preferita sarebbe stata la più giovane e spumeggiante Ditonellapiaga con “Che fastidio!”. E voi che ne pensate?

Pasta agli asparagi

Ingredienti (per 4 persone):
 

  • 320 g di pasta
  • 700 g di asparagi freschi
  • 1 scalogno
  • Parmigiano Reggiano
  • Olio EVO 
  • Sale, pepe e timo

Preparazione:

Pulizia – Rimuovere la parte dura dei gambi e tagliare i restanti a rondelle sottili, tenendo le punte intere.

Soffritto – In una padella, rosolare lo scalogno con l’olio. Aggiungere solo i gambi a rondelle e cuocere con il coperchio per circa 5 minuti, aggiungendo un mestolo d’acqua della pasta per ammorbidirli.

Cottura Punte – Unire le punte in padella per 2-3 minuti di cottura, per mantenerle sode e di un colore brillante.

Mantecatura – Scolare la pasta al dente direttamente nel condimento. Aggiungere a piacere il Parmigiano grattugiato finché non risulti cremoso.

Varianti:

Cremosa al limone
Frullare metà dei gambi cotti con il succo e la scorza di limone per un tocco agrumato e fresco.

Con guanciale 
Rosolare il guanciale croccante insieme agli asparagi per un sapore più deciso e sapido.

Kaas- en eierballetjes

Recept voor 4 personen

Ingrediënten:

  • Oud brood: 200 g (alleen het zachte binnenste van het brood of geweekt brood)
  • Geraspte pecorino uit de Abruzzen: 150 g
  • Eieren: 3-4 middelgrote 
  • Knoflook: een teentje
  • Peterselie: naar smaak
  • Melk: naar smaak (om het brood te weken, optioneel)
  • Tomatensaus: 500 ml
  • Olie om te frituren
  • Zout en peper naar smaak

Bereidingswijze:

Verwijder de korst van het oude brood, week het zachte binnenste van het brood in melk of water en knijp het daarna goed uit. Doe het uitgeknepen brood, de geraspte pecorino, de eieren, de gehakte peterselie, de fijn gehakte knoflook, het zout en de peper in een kom. Meng het goed, zodat je een stevig beslag krijgt.

Maak de gehaktballen: rol met je handen gehaktballetjes van 3-4 cm doorsnee (iets groter dan een walnoot). 

Verhit royaal olie in een pan en frituur de balletjes, totdat ze aan alle kanten goudbruin zijn. Laat ze uitlekken op keukenpapier.

Maak een eenvoudige tomatensaus: bak de knoflook in de olie kort aan in een grote steelpan, voeg dan de passata toe en laat het 10 minuten sudderen.

Tot slot: dompel de gefrituurde balletjes in de saus en laat ze 10-15 minuten op zacht vuur op smaak komen, totdat de saus indikt en de balletjes zacht worden.

L’Aquila 2026:Una rinascita nel segno della cultura

Il capoluogo abruzzese ha ufficialmente inaugurato il proprio anno come Capitale Italiana della Cultura 2026. Sotto il claim “L’Aquila Città Multiverso”, la città viene proposta come un modello di rigenerazione che intreccia memoria storica, innovazione tecnologica e coesione sociale. Il ricco programma di eventi non si limiterà alla città, ma si estenderà anche ai territori circostanti e a Rieti, sottolineando l’identità delle aree interne come motori di sviluppo culturale.

L’Aquila si prepara a vivere un anno speciale con un incredibile calendario di eventi, mostre, concerti e spettacoli che ne celebrano storia, arte e tradizioni locali, promuovendo al contempo innovazione e creatività. Un’occasione unica per riscoprire la città e le sue bellezze architettoniche e naturali. Tra le iniziative di rilievo c’è “Palazzi Aperti”, che una domenica al mese, fino alla fine del 2026, aprirà le dimore storiche a cittadini e visitatori, offrendo un percorso di scoperta del patrimonio architettonico diffuso che ha contribuito a formare l’identità urbana e sociale del luogo.

Il calendario prevede oltre 300 iniziative tra mostre, spettacoli e laboratori, come il progetto “Musica Per-Formare”, che propone incontri sul dialogo tra musica, letteratura e altre discipline, approfondendo il rapporto tra musica, uomo, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Segnaliamo anche il progetto ”Progetto Beethoven 200° ” con una serie di concerti dedicati al compositore. 

Scopri il programma completo di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026

Pallotte Cacio e Ova

Una delle ricette tipiche abruzzesi più facili, gustose e rappresentative della tradizione povera.

Ricetta per 4 persone

Ingredienti:
 

  • Pane raffermo: 200 g (solo mollica o pane intero ammollato)
  • Pecorino abruzzese grattugiato: 150 g
  • Uova: 3-4 medie
  • Aglio: 1 spicchio
  • Prezzemolo: q.b.
  • Latte: q.b. (per ammollare il pane, opzionale)
  • Salsa di pomodoro: 500 ml
  • Olio per friggere
  • Sale e Pepe q.b.


Preparazione:

Togliere la crosta al pane raffermo e ammollare la mollica nel latte o nell’acqua, poi strizzarla benissimo. In una ciotola, unite il pane strizzato, il pecorino grattugiato, le uova, il prezzemolo tritato, lo spicchio d’aglio tritato fine, il sale e il pepe. Mescolare bene fino a ottenere un impasto sodo.

Formare le polpette: Con le mani, formare delle palline di circa 3-4 cm di diametro (leggermente più grandi di una noce).

Scaldare abbondante olio in una padella e friggere le palline finché non saranno ben dorate su tutti i lati. Scolarle su carta assorbente.

Preparare un sugo di pomodoro semplice soffriggendo leggermente l’aglio e l’olio in una casseruola larga, quindi aggiungere la passata e far cuocere per 10 minuti.

Finalizzare: Immergete le pallotte fritte nel sugo e lasciatele insaporire a fuoco dolce per circa 10-15 minuti, finché il sugo non si restringe e le pallotte diventano morbide

Napolitaanse Migliaccio

Dit is een taart van griesmeel en ricotta voor de carnaval uit de streek Campania, smeuig en naar citrusvruchten geurend, vaak overschaduwd door de beroemdere Chiacchiere-koekjes.

Ingredienten (voor een vorm van 24 cm doorsnede)

Voor het deeg:

  • 500 ml volle melk
  • 500 ml water (of wederom melk, voor een romigere smaak)
  • 200 gr griesmeel
  • 50 gr boter
  • een snufje zout
  • schil van 1 sinaasappel en 1 citroen

Voor de vulling:

  • 350 gr goed uitgelekte ricotta van koemelk
  • 250 gr suiker
  • 4 grote eieren
  • 1 staafje verse vanille of vanille-extract

Optioneel voor extra aroma:

  • een lepeltje limoncello of millefiori.

Bereiding:

Verwarm in een pannetje de melk met het water, de boter, het zout en de schil van de citrusvruchten (heel, om later te verwijderen). Zodra het bijna kookt, voeg de griesmeel er langzaam bij onder voortdurend roeren met een garde om klontjes te voorkomen. Kook het 2-3 minuten, totdat het dikker wordt; dan laat je het afkoelen in een kom.

In een brede kom klop je de eieren met de suiker stevig op tot een lichtgele massa ontstaat. Voeg de ricotta en de vanille toe en roer het goed.

Voeg de mengsels samen: roer de inmiddels lauwe griesmeel bij het mengsel van eieren en ricotta en klop met de elektrische garde-mixer tot een perfect glad en homogeen geheel. Giet alles in een ingevette en bebloemde taartvorm (of bekleed met bakpapier). Bak in een heteluchtoven op 180 °C ongeveer 50-60 minuten. Het oppervlak moet goudbruin zijn en de typische donkere scheurtjes vertonen.

Crime tv italiane

Le serie TV di crime italiane hanno sempre più successo, grazie a produzioni che mescolano il noir a tematiche sociali e storiche, consolidando la popolarità dei titoli sulle piattaforme di streaming globali.

I titoli di maggior successo, legati a casi di crimini realmente avvenuti, sono “Il Mostro”, miniserie diretta da Stefano Sollima e dedicata al caso dei misteriosi omicidi di Firenze, che è diventata a fine 2025 la serie italiana più vista su Netflix a livello mondiale. L’opera ripercorre gli omicidi non solo come indagine criminale, ma anche come affresco di un’Italia rurale e oscura.

Il pubblico premia produzioni che uniscono il rigore documentaristico alla tensione drammatica, come la docuserie “Yara: Oltre ogni ragionevole dubbio”, che continua a generare dibattito per la sua analisi del caso Gambirasio, o la recente produzione “La banda della Magliana – La vera storia” su Sky in Italia, che ricostruisce l’egemonia criminale romana.

Sono state molto amate anche “Per Elisa – Il caso Claps” e la scioccante inchiesta di “Veleno” su Prime Video, dove la verità processuale si intreccia con le profonde contraddizioni sociali del Paese.

Grandissimo il successo su Disney+ di “Avetrana – Qui non è Hollywood”, miniserie televisiva che ricostruisce il terribile delitto di Sarah Scazzi in quattro capitoli, ciascuno focalizzato sul punto di vista di un protagonista.

Infine, “L’assassinio del Banchiere di Dio”, docuserie del 2022 (distribuita internazionalmente anche su Paramount) e oggi diventata podcast, ricostruisce la morte di Roberto Calvi sotto il Blackfriars Bridge di Londra, intrecciando le indagini con le vicende del Banco Ambrosiano, del Vaticano, della Loggia P2 e della mafia.

Migliaccio napoletano

È una torta di semolino e ricotta tipica della Campania per il periodo carnevalesco, umida e profumata agli agrumi, spesso eclissata dalle più famose chiacchiere.

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm) 

Per il semolino:

  • 500 ml di latte intero
  • 500 ml di acqua (o tutto latte per più cremosità)
  • 200 g di semolino
  • 50 g di burro
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 arancia e 1 limone

Per la crema:

  • 350 g di ricotta vaccina ben sgocciolata
  • 250 g di zucchero
  • 4 uova grandi
  • 1 bustina di vanillina o estratto di vaniglia

Aromi extra (opzionali):

  • un cucchiaio di limoncello o millefiori 

Preparazione
In un pentolino, scaldare il latte con l’acqua, il burro, il sale e le scorze degli agrumi (intere, da rimuovere dopo). Appena sfiora il bollore, versare il semolino a pioggia mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi. Cuocere per 2-3 minuti finché non si addensa, poi lasciare intiepidire in una ciotola.
In una ciotola ampia, montare le uova con lo zucchero finché non diventano chiare. Aggiungere la ricotta e la vaniglia, mescolando bene.
Unire i composti: aggiungere il semolino ormai tiepido al composto di uova e ricotta e montare con le fruste elettriche per rendere l’impasto perfettamente liscio e omogeneo.
Versare il tutto in una tortiera imburrata e infarinata (o foderata con carta da forno). Cuocere in forno statico a 180 °C per circa 50-60 minuti. La superficie deve risultare ben dorata e presentare le tipiche crepe scure.