Hummus van rode biet

Ingrediënten

  • 3 lepel tahinpasta
  • 400 gram gestoomde rode biet
  • 240 gram gekookte kikkererwten
  • sap van 1 citroen
  • 1 theelepel komijnzaadjes
  • zout
  • olie

Bereidingswijze

De bereiding is zeer eenvoudig en snel. Doe de kikkererwten, de in stukjes gesneden rode biet, de tahin, het zout, de citroensap en de komijn in de keukenmachine. Mix tot het een homogene massa, voeg indien nodig een beetje olie of een scheutje water toe om het geheel smeuïger te maken. De humus van rode biet kun je drie dagen in een afgesloten bakje in de koelkast bewaren.

Barbabietola rossa

In Italia è piuttosto difficile trovarla fresca, normalmente si vende precotta e confezionata. Per questo motivo ho iniziato a riscoprire la barbabietola rossa solo da quando vivo in Olanda ed è un bene perché è un ortaggio con ottime proprietà. Innanzitutto è ricca di acqua (quasi 90 grammi ogni 100), contiene proteine, fibra alimentare, diverse vitamine, in particolare del gruppo B, e una buona quota di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio, ferro e fosforo.  È anche un ricostituente naturale che interviene contro stanchezza, mancanza di appetito e anemia grazie alla presenza di microelementi, che rivitalizzano i globuli rossi e riequilibrano i livelli di ferro nel sangue. Sapete che il suo caratteristico colore rosso è dato dalla presenza di un colorante naturale molto intenso, utilizzato soprattutto nell’industria alimentare (E162)? Della barbabietola si consuma prevalente la radice, ma anche le foglie sono ottime per la propria ricchezza di vitamine; è dunque consigliato mangiare entrambe le parti.

Hummus di barbabietola

Ingredienti

  • 3 cucchiai di salsa tahina
  • 400 grammi di barbabietole cotta al vapore
  • 240 grammi ceci cotti
  • succo di 1 limone
  • 1 cucchiaino semi di cumino
  • sale
  • olio

Procedimento

La preparazione è molto semplice e veloce. Nel vostro robot da cucina versate i ceci, la barbabietola tagliata a pezzetti, la tahina, il sale, il succo del limone e il cumino. Frullate sino a ottenere una crema omogenea e, nel caso, aggiungete poco olio o un goccio di acqua per ammorbidire il tutto. L’hummus di barbabietola si conserva chiuso in un contenitore in frigorifero per tre giorni.

Cruciverba 27

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cruciverba1

Orrizontale Verticale
1. Quest’anno c’è una volta ogni quattro anni e ha un giorno in
più per correggere il periodo di tempo effettivo di 365 giorni,
5 ore, 48 minuti e 45 secondi. [4,9]
5. Fonde a 0° C e diventa acqua.
6. La taglia di questo indumento è la circonferenza della testa
misurata in centimetri circa 1 centimetro sopra le orecchie.
8. Uno stato biologico di animali in inverno in cui le funzioni
vitali sono mantenute al minimo, la frequenza cardiaca e la
respirazione rallentano, il metabolismo è ridotto e la
temperatura corporea è abbassata.
9. Un tratto di pendio montano attrezzato per lo sci alpino
suddiviso in blu, rosso e nero. [5,2,3]
11. Un fenomeno che si verifica quando una massa di neve o
ghiaccio inizia improvvisamente a scendere su un pendio.
14. Questa festa è particolarmente famosa ad Ivrea per la
“Battaglia delle Arance”.
16. Una sorta di funivia con un lungo cavo a rotazione continua
su cui pendono le sedie o le panchine.
19. L’ultimo giorno dell’anno. [3,9]
21. Questa fonte di luce è realizzata in cera d’api con un filo di
cotone che funge da stoppino.
22. Si forma a temperature comprese tra -5 e -20° C quando il
vapore acqueo matura in cristalli di ghiaccio senza alcuna
forma intermedia di goccioline d’acqua.
23. Un dolce tipico milanese a base di pane con canditi e uvetta,
che si consuma principalmente nel periodo natalizio.
24. Un divertimento invernale popolare per i bambini è una
figura costruita con la neve. [7,2,4]
25. “Camminare e scivolare su listelli” su terreno pianeggiante o
in pendenza. [3,2,5]
26. Sport che si muove sul ghiaccio con l’aiuto di pattini speciali,
che consistono in lame strette attaccate a scarpe speciali.
27. Il 26 dicembre. [5,7]
29. Catene speciali che vengono fissate alle ruote sulla neve.
[6,2,4]
30. Un veicolo per rimuovere la neve e anche il ghiaccio dalla
superficie stradale.
2. 1956 Cortina d’Ampezzo, 2006 Torino, 2026 Milano. [9,9]
3. Si tratta di scarpe che permettono di muoversi a piedi sulla
neve fresca. [9,2,4]
4. Il primo giorno dell’anno.
7. Una donna molto anziana che vola su una scopa per visitare i
bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e riempie i calzini di
dolci e regali.
10. Un periodo di 3 mesi in cui la temperatura non varia molto e
si ha quasi lo stesso clima.
12. È un tipo di funivia utilizzata per trainare gli sciatori sulle piste
da sci.
13. … con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
15. È la stagione dei mesi di dicembre, gennaio e febbraio
nell’emisfero settentrionale e di giugno, luglio e agosto
nell’emisfero meridionale.
17. Una bevanda a base di panna, zabaione caldo, brandy e caffè.
18. Trattare qualcuno con i … di velluto.
20. Un pezzo di stoffa allungato che viene indossato intorno al
collo.
25. Veicolo di Babbo Natale.
28. Lunghe barre per potersi muovere sulla neve.

Zoetzure wortels

Ingrediënten

Voor ongeveer 5 middelgrote glazen potten van 500 ml

  • 2 kilo wortels (oranje, paars, geel) schoongemaakt en geschild
  • 200 gram witte suiker
  • 500 ml rijstazijn, appelazijn of witte azijn
  • 2 theelepels zout
  • 2 kopjes lauwwarm water (warm genoeg om de suiker op te lossen)

Snij de wortels julienne of in zeer dunne plakjes. Leg ze in een vergiet en bestrooi ze met 4 theelepels suiker en 2 theelepels zout. Met gewassen handen of met keukenhandschoentjes alle wortels zorgvuldig omscheppen en inwrijven. Blijf dit enkele minuten doen totdat ze zacht en elastisch beginnen te worden. Spoel ze daarna af onder stromend water en laat ze uitlekken in een vergiet.

In de tussentijd maak je het mengsel van suiker en azijn: in een kom meng je samen de suiker, witte azijn en lauwwarm water, totdat de suiker is opgelost. Maak de glazen potten schoon en ontsmet ze. Doe de wortels erin en voeg het mengsel toe totdat ze helemaal bedekt zijn. Sluit de potten en berg ze op in de koelkast; de zoetzure wortels zullen over enkele dagen klaar zijn.

Carote

Uno dei primi ricordi di cibo che lego all’Olanda è il racconto della mia insegnante delle scuole elementari. Non mi ricordo il contesto, ma spiegava a noi bambini estasiati che le carote non sono sempre state arancioni. Erano diventate di questo colore per rendere onore alla dinastia degli Orange, che avevano guidato il Paese nella guerra d’Indipendenza contro il potere spagnolo. Per questo motivo alcuni coltivatori avevano selezionato con cura i semi per omaggiare Guglielmo d’Orange. Eravamo ancora troppo piccoli per capire esattamente il processo, ma rimase impresso a tutti quanto questo popolo fosse stato tanto intelligente e capace da trasformare il colore di un ortaggio. Vero è che le varietà originarie provenienti dall’Afganistan erano per lo più tra il porpora e il viola, ma ne esistevano anche di gialle, rosse o nere. Varietà antiche che si possono riscoprire oggi anche in Italia in Puglia, nei pressi di Polignano a Mare (Bari) e di Tiggiano (Lecce) dove esistono coltivazioni di carote viola, particolarmente ricche di sostanze antiossidanti tornate oggi in auge.
 
Ailén

Carote sottaceto

Ingredienti
per circa 5 barattoli medi in vetro da 500ml 

  • 2 kg carote (arancioni, viola, gialle) pulite e spelate
  • 200 gr zucchero bianco
  • 500 ml aceto di riso, di mele o aceto bianco
  • 2 cucchiaini sale
  • 2 tazze di acqua tiepida (calda abbastanza per sciogliere lo zucchero)

Tagliare le carote a julienne o a fettine molto sottili.

Metterle in uno scolapasta e spolverarle con 4 cucchiaini di zucchero e 2 di sale.

Con le mani pulite o con guanti da cucina massaggiare bene tutte le carote con attenzione.

Continuare a massaggiarle per qualche minuto, fino a quando iniziano a diventare morbide ed elastiche.

Sciacquarle poi con acqua corrente e lasciarle scolare in uno scolapasta.

Nel frattempo preparare la miscela di zucchero e aceto: in una ciotola mescolare insieme zucchero, aceto bianco e acqua tiepida, fino a quando lo zucchero si scioglie.

Preparare i barattoli puliti e igienizzati. Mettere le carote e aggiungere la miscela fino a coprirle completamente.

Chiudere i barattoli e riporli in frigorifero; i sottaceti saranno pronti in un paio di giorni.

Cruciverba 26

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cruciverba1

Orrizontale Verticale
3. Animale africano con zampe e collo molto lunghi.
5. Che razza di bestia è Paolino Paperino?
6. Grande animale con due gobbe sul dorso.
8. La femmina di questo animale ha una sacca, la cui parte superiore è aperta.
10. Questo animale è il simbolo di Torino.
12. Via la … i topi ballano.
13. Qual è il nome di quella bestia prima che appaia nel menu come pollo?
14. Cavallo con mantello a strisce bianche e nere.
16. Non vendere la pelle di questo animale prima di averlo catturato.
17. Questo animale si trova sullo stemma del Comune di Catania.
19. Quando ho mangiato abbastanza, mi trasformo in una farfalla.
23. Questo insetto è un modello di scooter della Piaggio.
25. La mozzarella è originariamente prodotta dal latte di questo animale.
26. Questo animale ha una sua rivista di fumetti in Italia.
27. Anche in Italia questo animale porta i bambini.
28. Il capoluogo abruzzese prende il nome da questo uccello.
1. A … donato non si guarda in bocca.
2. Grande animale con una gobba sul dorso.
3. Questo animale è un simbolo di saggezza in Italia.
4. Quando questo animale vede il pericolo, non corre ma si ferma.
7. Puoi sentire il ruggito di questo animale feroce fino a otto chilometri di distanza.
8. Asterix e Obelix vanno nella foresta ogni giorno per cacciare questo animale.
9. Questo animale è sul logo del Chianti classico.
11. Il bruco si è trasformato in questo animale che sa volare.
15. Il veicolo commerciale a tre ruote di Piaggio prende il nome da questo animale.
18. I gemelli Romolo e Remo furono allevati da questo animale a Roma.
20. Il maschio riceve nuove corna ogni anno.
21. Il dlizioso piatto di carne Bistecca alla Fiorentina è fatto con la sua carne.
22. Oggi, invece di un maiale, viene utilizzato questo animale per trovare i tartufi.
24. Il formaggio pecorino è prodotto dal latte di questo animale.

Pan dei Morti

Pan dei Morti is een zoete lekkernij, die men in Milaan en omstreken op Allerheiligen en Allerzielen (1 en 2 november) bereidt om overleden vrienden en familie te herdenken.
Deze delicatesse met een typische structuur is rijk gevuld met gedroogd fruit, specerijen en cacao. Een traditionele specialiteit, die makkelijk te bereiden is.

Dit recept voor Pan dei Morti is een oude Milanese traditie. Tussen eind oktober en begin november liggen de vitrines van bijna alle banketbakkers daar vol met deze donkerbruine, ovale lekkernijen. De koekjes zijn eenvoudig te bereiden vanwege de gemakkelijk verkrijgbare basisingrediënten: bloem, cacaopoeder, gedroogd fruit en specerijen. In moderne varianten op het recept, zoals ook in ons recept hier, worden ook biscuitjes toegevoegd. Deze lagen waarschijnlijk niet in de voorraadkasten van Ambrosiaanse families uit eind 18e, begin 19e eeuw, maar zijn mettertijd onderdeel van de traditie geworden.

De Pan dei Morti vindt zijn oorsprong gewoon in huiselijke kring. De koekjes werden klaargezet voor overleden familieleden die, volgens het volksgeloof, na een vermoeiende reis, in de nacht van 1 op 2 november vanuit het hiernamaals even terugkeerden om hun familie te bezoeken.

Ingrediënten voor ca. 40 koekjes

  • 120 gr hele amandelen, gepeld
  • 50 gr bittere cacaopoeder
  • 120 gr rozijnen
  • 250 gr bloem, gezeefd
  • 10 gr bakpoeder
  • 300 gr basterdsuiker
  • 1 snufje zout
  • 1 tl kaneelpoeder
  • 1 mespuntje nootmuskaatpoeder
  • 120 gr gedroogde vijgen
  • 300 gr lange vingers
  • 100 gr biscuitjes
  • 100 gr bitterkoekjes
  • 100 ml Vin Santo (of Passito di Pantelleria of Moscato)
  • 6 eiwitten (circa 180 gr), op kamertemperatuur

Voor de versiering

  • poedersuiker naar smaak

Het is heel eenvoudig om het Pan dei Morti te maken: wel eerst de rozijnen gedurende 10 minuten in wat water op kamertemperatuur. Maal vervolgens met de hand of in de keukenmachine de lange vingers, de biscuitjes en amandelkoekjes fijn tot een kruimelig geheel.

Leg dit alles opzij en meng vervolgens de ongeroosterde amandelen, de gedroogde vijgen en de basterdsuiker in een kom met een mixer tot een samenhangend deeg. Meng in een keukenmachine met deeghaken de fijngemalen koekjes, het vijgen-amandelmengsel en de bloem. Voeg vervolgens de cacao, het bakpoeder, de specerijen, het kaneel en de geschaafde nootmuskaat toe. Voeg tenslotte het mespuntje zout toe en giet er beetje bij beetje al roerend de dessertwijn en de eiwitten bij, tot je een rijk en smaakvol geheel krijgt; voeg dan de uitgelekte rozijnen toe.

Rol het deeg uit op je werkblad en kneed het tot een compact geheel. Snijd het in 2 gelijke delen en maak er 2 rollen van 20 cm van met een doorsnede van 6-7 cm. Tip: laat de rollen een paar minuten rusten in de koelkast.

Snijdt de rollen met een mes in dikke plakken van 1 cm. Kneed elk plakje tot een ovaalvormig blad. Leg ze stuk voor stuk op een met bakpapier bedekte bakplaat en bak ze 20 minuten in een op 180 graden Celsius voorverwarmde oven. Haal de koekjes uit de oven, laat ze afkoelen en bestrooi ze voor het serveren met poedersuiker.

Pan dei Morti

Il Pan dei morti è un dolce con il quale a Milano e dintorni si usa celebrare le festività di Ognissanti e dei defunti (il 1˚ e il 2 novembre). Dolcetti dalla caratteristica forma ovale e dalla consistenza unica sono panetti ricchi di frutta secca, spezie e cacao. Una specialità della tradizione e facile da realizzare.
 
Quella del Pan dei morti è una ricetta antichissima della tradizione milanese. Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre questi scuri dolcetti ovali e allungati compaiono nelle vetrine di pressoché tutti i panifici e pasticcerie. I Pan dei morti sono facili da realizzare perché gli ingredienti di base sono semplici e facilmente reperibili: farina, cacao, frutta secca e spezie. Le versioni più recenti, come quella che abbiamo scelto, prevedono nell’impasto anche l’impiego di biscotti secchi. Questi ultimi probabilmente non erano presenti nelle dispense delle famiglie ambrosiane di fine ‘800 e inizi ‘900, ma sono diventati tradizionali con il tempo.
 
I Pan dei morti nascono infatti come dolci di casa. Venivano offerti ai defunti che, secondo la credenza popolare, tornavano a trovare i congiunti dall’aldilà nella notte tra il primo e il due novembre affrontando un viaggio faticoso.

Ingredienti per circa 40 biscotti

  • mandorle intere senza pelle 120 g
  • cacao amaro in polvere 50 g
  • uvetta 120 g
  • farina 00 250 g
  • lievito chimico in polvere 10 g
  • zucchero semolato 300 g
  • sale fino 1 pizzico
  • cannella in polvere 1 cucchiaino
  • noce moscata in polvere la punta di un cucchiaino
  • fichi secchi 120 g
  • savoiardi 300 g
  • biscotti secchi 100 g
  • amaretti 100 g
  • vin santo (o Passito di Pantelleria, o ancora un Moscato) 100 g
  • albumi 6 (circa 180 g)

Per decorare

  • zucchero a velo a piacere

Fare il pan dei morti è molto semplice: inizia mettendo in ammollo l’uvetta per una decina di minuti in acqua a temperatura ambiente per farla reidratare. Poi puoi procedere a mano oppure utilizzare un food processor. Frulla biscotti, amaretti, e savoiardi per ottenere un composto abbastanza sabbioso. Metti tutto da parte, poi frulla le mandorle non tostate, fichi secchi e zucchero semolato.

Aziona le lame e metti l’impasto in una ciotola. In un’impastatrice munita di foglia unisci la base di biscotti, il composto di fichi e mandorle e la farina. Concludi con il cacao, il lievito e le spezie, ossia cannella e noce moscata grattugiata. Infine un pizzico di sale, poi versa a filo il vin santo e gli albumi a temperatura ambiente; ottenuto un composto corposo, incorpora anche l’uvetta scolata tenendo ancora l’impastatrice in azione.

Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e compattalo manualmente per pochi istanti: ottieni quindi un panetto che devi dividere in due parti uguali; lavorale in due filoncini di 20 cm di lunghezza e di circa 6-7 cm di diametro. Consiglio a questo punto di tenere per qualche minuto in frigorifero i filoncini. Taglia i filoncini a fette spesse circa 1 cm con un coltello. Dalle una forma a foglia, leggermente allungata, e disponi ciascuna su una leccarda rivestita con carta da forno e cuocile in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti. Una volta terminato, lascia raffreddare i biscotti prima di assaporarlo, e cospargilo con zucchero a velo.