Vignarola Romana

Om de maand Mei te vieren is er geen schotel iconischer, eenvoudiger en frisser dan de Vignarola romana. Het is een ode aan de lente, die de eerste producten uit de moestuin samenvoegt in één pan: artisjokken, doperwten en tuinbonen.

Ingrediënten (voor 2 personen)

  • 2 artisjokken, (schoongemaakt en gesneden in partjes)
  • 150 gram verse doperwten (al gedopt)
  • 150 gram verse tuinbonen (al gedopt)
  • 1 verse lente-ui
  • 50 gram guanciale of pancetta (optioneel, voor de vegetarische versie gewoon weglaten)
  • 2-3 bladen romana sla gesneden in reepjes
  • verse munt (of kattenkruid) naar smaak
  • Extra vierge olijfolie, zout en peper

Bereiding

In een ruime pan de fijngesneden lente-ui samen met de in reepjes gesneden quanciale fruiten in een beetje olie.

De artisjokken en een pollepel warm water toevoegen. Met deksel op de pan ongeveer 5-7 minuten laten koken.

De doperwten en de tuinbonen toevoegen, op smaak brengen met zout en peper en nog eens 10 minuten laten koken. Als het te droog wordt, nog een beetje water toevoegen.

De finishing touch: aan het einde van de kooktijd de sla en blaadjes munt toevoegen. Eén minuutje mengen, zodat de sla net niet verlept.

Lauwwarm serveren met plakken zelfgebakken geroosterd brood. Het is een perfect geschikt als rijk bijgerecht of als saus voor een korte pasta.

Italia in Fiore: il risveglio dell’arte effimera

Infiorata di Genzano di Roma

Mentre la primavera del 2026 entra nel suo vivo, l’Italia si prepara a mettere in scena uno degli spettacoli più belli e delicati della sua tradizione: le Infiorate. Non sono semplici manifestazioni religiose, ma veri atti d’amore collettivo, in cui interi borghi, per una manciata d’ore, si trasformano in tele viventi fatte di petali, polline e profumi selvatici.

L’incanto comincia a Noto dal 15 al 19 maggio, dove il barocco di via Nicolaci accoglie il tema “Cultura Pop”, fondendo icone moderne e petali variopinti. Poco dopo, la tradizione  rivive a Gerano tra fine aprile e maggio, celebrando la Madonna del Cuore con quadri tecnici di straordinaria precisione. Il culmine delle celebrazioni legate al Corpus Domini si tiene nel weekend del 6 e 7 giugno. Mentre a Diano Marina un milione di petali ricopre il centro ligure affacciato sul mare, a Spello va in scena la magica “Notte dei Fiori”: qui i maestri infioratori lavorano fino all’alba per creare un tappeto di 1,5 km che sfida la perfezione di un dipinto. Infine, dal 13 al 15 giugno, la storica Genzano di Roma chiude i grandi appuntamenti con la sua 248ª edizione; la monumentale Via Italo Belardi celebrerà gli 80 anni della Repubblica, offrendo uno sguardo suggestivo sull’identità nazionale attraverso l’arte effimera.

Visitare un’infiorata significa osservare i maestri lavorare chini per tutta la notte, sfidando l’umidità e la stanchezza, per un’opera che durerà lo spazio di un mattino. È un inno alla bellezza che non vuole essere posseduta, ma vissuta.

Vignarola Romana

Per celebrare il mese di maggio, non c’è piatto più iconico, semplice e fresco della Vignarola romana. È un inno alla primavera che riunisce in un’unica padella le primizie dell’orto: carciofi, piselli e fave. 

Ingredienti (per 2 persone):

  • 2 carciofi (puliti e tagliati a spicchi)
  • 150g di piselli freschi (già sgranati)
  • 150g di fave fresche (già sgranate)
  • 1 cipollotto fresco
  • 50g di guanciale o pancetta (opzionale, per la versione vegetariana ometti pure)
  • 2-3 foglie di lattuga romana tagliate a striscioline
  • menta fresca (o mentuccia) q.b.
  • olio EVO, sale e pepe 

Preparazione:

In una padella capiente, far rosolare il cipollotto finemente affettato con un giro d’olio, insieme al guanciale a striscioline.

Aggiungere i carciofi e un mestolo d’acqua calda. Coprire e cuocere per 5-7 minuti circa.

Aggiungere i piselli e le fave. Salare, pepare e continuare la cottura per altri 10 minuti con il coperchio. Se si asciuga troppo, aggiungere un altro goccio d’acqua.

Il tocco finale: A fine cottura, aggiungere la lattuga e le foglie di menta. Mescolare per un minuto finchéé la lattuga non appassisce appena. 

Servirla tiepida con fette di pane casereccio tostato. È perfetta come contorno ricco o come condimento per una pasta corta.

Villa di Grassina in Pelago

Il mio consiglio per una vacanza in Italia è senza dubbio Villa di Grassina in Pelago. Yvette conosce già questo posto da un’altra studentessa, Sandra, perché io conosco Yvette tramite lei. Villa Grassina si trova in Toscana, circa 25 chilometri a est di Firenze. È un agriturismo con 41 appartamenti semplici, dove fanno olio d’oliva, miele e altri prodotti tipici della Toscana. Oltre alla bellissima piscina e ai meravigliosi giardini, hanno anche un ristorante buonissimo, dove si possono mangiare piatti deliziosi che sono, naturalmente, fatti con verdure e frutte dal proprio giardino.  
    
Ma non è solo questo che rende Villa Grassina così speciale. No, sono le persone del posto. In particolare la proprietaria, Valentina. Lei è veramente una padrona di casa che vuole che tutti i suoi ospiti sono felici durante il loro soggiorno da loro. Soprattutto grazie a lei e ad alcuni dei suoi meravigliosi dipendenti, io e Marjolein celebriamo il nostro matrimonio là il mese prossimo.