Carote sottaceto

Ingredienti
per circa 5 barattoli medi in vetro da 500ml 

  • 2 kg carote (arancioni, viola, gialle) pulite e spelate
  • 200 gr zucchero bianco
  • 500 ml aceto di riso, di mele o aceto bianco
  • 2 cucchiaini sale
  • 2 tazze di acqua tiepida (calda abbastanza per sciogliere lo zucchero)

Tagliare le carote a julienne o a fettine molto sottili.

Metterle in uno scolapasta e spolverarle con 4 cucchiaini di zucchero e 2 di sale.

Con le mani pulite o con guanti da cucina massaggiare bene tutte le carote con attenzione.

Continuare a massaggiarle per qualche minuto, fino a quando iniziano a diventare morbide ed elastiche.

Sciacquarle poi con acqua corrente e lasciarle scolare in uno scolapasta.

Nel frattempo preparare la miscela di zucchero e aceto: in una ciotola mescolare insieme zucchero, aceto bianco e acqua tiepida, fino a quando lo zucchero si scioglie.

Preparare i barattoli puliti e igienizzati. Mettere le carote e aggiungere la miscela fino a coprirle completamente.

Chiudere i barattoli e riporli in frigorifero; i sottaceti saranno pronti in un paio di giorni.

Cruciverba 26

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Orrizontale Verticale
3. Animale africano con zampe e collo molto lunghi.
5. Che razza di bestia è Paolino Paperino?
6. Grande animale con due gobbe sul dorso.
8. La femmina di questo animale ha una sacca, la cui parte superiore è aperta.
10. Questo animale è il simbolo di Torino.
12. Via la … i topi ballano.
13. Qual è il nome di quella bestia prima che appaia nel menu come pollo?
14. Cavallo con mantello a strisce bianche e nere.
16. Non vendere la pelle di questo animale prima di averlo catturato.
17. Questo animale si trova sullo stemma del Comune di Catania.
19. Quando ho mangiato abbastanza, mi trasformo in una farfalla.
23. Questo insetto è un modello di scooter della Piaggio.
25. La mozzarella è originariamente prodotta dal latte di questo animale.
26. Questo animale ha una sua rivista di fumetti in Italia.
27. Anche in Italia questo animale porta i bambini.
28. Il capoluogo abruzzese prende il nome da questo uccello.
1. A … donato non si guarda in bocca.
2. Grande animale con una gobba sul dorso.
3. Questo animale è un simbolo di saggezza in Italia.
4. Quando questo animale vede il pericolo, non corre ma si ferma.
7. Puoi sentire il ruggito di questo animale feroce fino a otto chilometri di distanza.
8. Asterix e Obelix vanno nella foresta ogni giorno per cacciare questo animale.
9. Questo animale è sul logo del Chianti classico.
11. Il bruco si è trasformato in questo animale che sa volare.
15. Il veicolo commerciale a tre ruote di Piaggio prende il nome da questo animale.
18. I gemelli Romolo e Remo furono allevati da questo animale a Roma.
20. Il maschio riceve nuove corna ogni anno.
21. Il dlizioso piatto di carne Bistecca alla Fiorentina è fatto con la sua carne.
22. Oggi, invece di un maiale, viene utilizzato questo animale per trovare i tartufi.
24. Il formaggio pecorino è prodotto dal latte di questo animale.

Pan dei Morti

Pan dei Morti is een zoete lekkernij, die men in Milaan en omstreken op Allerheiligen en Allerzielen (1 en 2 november) bereidt om overleden vrienden en familie te herdenken.
Deze delicatesse met een typische structuur is rijk gevuld met gedroogd fruit, specerijen en cacao. Een traditionele specialiteit, die makkelijk te bereiden is.

Dit recept voor Pan dei Morti is een oude Milanese traditie. Tussen eind oktober en begin november liggen de vitrines van bijna alle banketbakkers daar vol met deze donkerbruine, ovale lekkernijen. De koekjes zijn eenvoudig te bereiden vanwege de gemakkelijk verkrijgbare basisingrediënten: bloem, cacaopoeder, gedroogd fruit en specerijen. In moderne varianten op het recept, zoals ook in ons recept hier, worden ook biscuitjes toegevoegd. Deze lagen waarschijnlijk niet in de voorraadkasten van Ambrosiaanse families uit eind 18e, begin 19e eeuw, maar zijn mettertijd onderdeel van de traditie geworden.

De Pan dei Morti vindt zijn oorsprong gewoon in huiselijke kring. De koekjes werden klaargezet voor overleden familieleden die, volgens het volksgeloof, na een vermoeiende reis, in de nacht van 1 op 2 november vanuit het hiernamaals even terugkeerden om hun familie te bezoeken.

Ingrediënten voor ca. 40 koekjes

  • 120 gr hele amandelen, gepeld
  • 50 gr bittere cacaopoeder
  • 120 gr rozijnen
  • 250 gr bloem, gezeefd
  • 10 gr bakpoeder
  • 300 gr basterdsuiker
  • 1 snufje zout
  • 1 tl kaneelpoeder
  • 1 mespuntje nootmuskaatpoeder
  • 120 gr gedroogde vijgen
  • 300 gr lange vingers
  • 100 gr biscuitjes
  • 100 gr bitterkoekjes
  • 100 ml Vin Santo (of Passito di Pantelleria of Moscato)
  • 6 eiwitten (circa 180 gr), op kamertemperatuur

Voor de versiering

  • poedersuiker naar smaak

Het is heel eenvoudig om het Pan dei Morti te maken: wel eerst de rozijnen gedurende 10 minuten in wat water op kamertemperatuur. Maal vervolgens met de hand of in de keukenmachine de lange vingers, de biscuitjes en amandelkoekjes fijn tot een kruimelig geheel.

Leg dit alles opzij en meng vervolgens de ongeroosterde amandelen, de gedroogde vijgen en de basterdsuiker in een kom met een mixer tot een samenhangend deeg. Meng in een keukenmachine met deeghaken de fijngemalen koekjes, het vijgen-amandelmengsel en de bloem. Voeg vervolgens de cacao, het bakpoeder, de specerijen, het kaneel en de geschaafde nootmuskaat toe. Voeg tenslotte het mespuntje zout toe en giet er beetje bij beetje al roerend de dessertwijn en de eiwitten bij, tot je een rijk en smaakvol geheel krijgt; voeg dan de uitgelekte rozijnen toe.

Rol het deeg uit op je werkblad en kneed het tot een compact geheel. Snijd het in 2 gelijke delen en maak er 2 rollen van 20 cm van met een doorsnede van 6-7 cm. Tip: laat de rollen een paar minuten rusten in de koelkast.

Snijdt de rollen met een mes in dikke plakken van 1 cm. Kneed elk plakje tot een ovaalvormig blad. Leg ze stuk voor stuk op een met bakpapier bedekte bakplaat en bak ze 20 minuten in een op 180 graden Celsius voorverwarmde oven. Haal de koekjes uit de oven, laat ze afkoelen en bestrooi ze voor het serveren met poedersuiker.

Pan dei Morti

Il Pan dei morti è un dolce con il quale a Milano e dintorni si usa celebrare le festività di Ognissanti e dei defunti (il 1˚ e il 2 novembre). Dolcetti dalla caratteristica forma ovale e dalla consistenza unica sono panetti ricchi di frutta secca, spezie e cacao. Una specialità della tradizione e facile da realizzare.
 
Quella del Pan dei morti è una ricetta antichissima della tradizione milanese. Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre questi scuri dolcetti ovali e allungati compaiono nelle vetrine di pressoché tutti i panifici e pasticcerie. I Pan dei morti sono facili da realizzare perché gli ingredienti di base sono semplici e facilmente reperibili: farina, cacao, frutta secca e spezie. Le versioni più recenti, come quella che abbiamo scelto, prevedono nell’impasto anche l’impiego di biscotti secchi. Questi ultimi probabilmente non erano presenti nelle dispense delle famiglie ambrosiane di fine ‘800 e inizi ‘900, ma sono diventati tradizionali con il tempo.
 
I Pan dei morti nascono infatti come dolci di casa. Venivano offerti ai defunti che, secondo la credenza popolare, tornavano a trovare i congiunti dall’aldilà nella notte tra il primo e il due novembre affrontando un viaggio faticoso.

Ingredienti per circa 40 biscotti

  • mandorle intere senza pelle 120 g
  • cacao amaro in polvere 50 g
  • uvetta 120 g
  • farina 00 250 g
  • lievito chimico in polvere 10 g
  • zucchero semolato 300 g
  • sale fino 1 pizzico
  • cannella in polvere 1 cucchiaino
  • noce moscata in polvere la punta di un cucchiaino
  • fichi secchi 120 g
  • savoiardi 300 g
  • biscotti secchi 100 g
  • amaretti 100 g
  • vin santo (o Passito di Pantelleria, o ancora un Moscato) 100 g
  • albumi 6 (circa 180 g)

Per decorare

  • zucchero a velo a piacere

Fare il pan dei morti è molto semplice: inizia mettendo in ammollo l’uvetta per una decina di minuti in acqua a temperatura ambiente per farla reidratare. Poi puoi procedere a mano oppure utilizzare un food processor. Frulla biscotti, amaretti, e savoiardi per ottenere un composto abbastanza sabbioso. Metti tutto da parte, poi frulla le mandorle non tostate, fichi secchi e zucchero semolato.

Aziona le lame e metti l’impasto in una ciotola. In un’impastatrice munita di foglia unisci la base di biscotti, il composto di fichi e mandorle e la farina. Concludi con il cacao, il lievito e le spezie, ossia cannella e noce moscata grattugiata. Infine un pizzico di sale, poi versa a filo il vin santo e gli albumi a temperatura ambiente; ottenuto un composto corposo, incorpora anche l’uvetta scolata tenendo ancora l’impastatrice in azione.

Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e compattalo manualmente per pochi istanti: ottieni quindi un panetto che devi dividere in due parti uguali; lavorale in due filoncini di 20 cm di lunghezza e di circa 6-7 cm di diametro. Consiglio a questo punto di tenere per qualche minuto in frigorifero i filoncini. Taglia i filoncini a fette spesse circa 1 cm con un coltello. Dalle una forma a foglia, leggermente allungata, e disponi ciascuna su una leccarda rivestita con carta da forno e cuocile in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti. Una volta terminato, lascia raffreddare i biscotti prima di assaporarlo, e cospargilo con zucchero a velo.

Cruciverba 25

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Orrizontale Verticale
6. Un’isola nella laguna di Venezia è costituita quasi
interamente da un cimitero. (3,7)
7. Molti Nuraghi sono costruiti qui.
8. Il soprannome di questa isola nel Canale di Sicilia è l’isola
dei capperi.
10. La nave da crociera Costa Concordia ha salutato
quest’isola. (5,3,6)
15. Questa è forse l’isola più bella d’Italia e ci sono stati girati
in parte i film “Il Postino” e “Il talento di Mr. Ripley”.
16. I rari asini bianchi selvatici hanno dato il nome a questa
isola incontaminata a nord-ovest della Sardegna che è
stata aperta al pubblico nel 1997.
17. Quest’isola pelagica è disabitata e prende il nome
dall’unico segno dell’uomo, un faro.
18. Tutti i vulcani del mondo prendono il nome da questa
isola.
20. Vicino a quest’isola a nord di Palermo, un aereo con 81
occupanti esplose misteriosamente nel 1980.
21. Ecco la bellissima spiaggia dei conigli, che è anche il
terreno fertile naturale della tartaruga caretta.
22. Dal 1922 al 1968 c’era un ospedale psichiatrico su
quest’isola nella Laguna di Venezia. Qui un medico
crudele ha condotto esperimenti medici. A volte
rimuoveva alcune parti del cervello.
23. L’isola nella laguna di Venezia è nota per la tradizione che
le donne fabbricano merletti a tombolo quando gli uomini
sono assenti alla pesca.
24. L’isola al largo della costa ligure vicino ad Albenga prende
il nome dalle galline selvagge che vivevano lì.
25. Quest’isola è il vulcano più attivo d’Europa con
un’eruzione ogni 40 minuti circa.
26. L’isola nel Golfo di Napoli è stata una famosa località
termale fin dai tempi dei romani grazie alle sue sorgenti
termali e fumarole naturali.
1. Nel 1291 tutti i soffiatori di vetro di Venezia erano
costretti a trasferirsi su quest’isola a causa del rischio di
incendio.
2. Quest’isola a sud di Elba è conosciuta per il famoso
romanzo “Il Conte di Monte Cristo”. (5,2,11)
3. La più grande isola del Mediterraneo con il più grande
vulcano europeo.
4. L’imperatore Napoleone Bonaparte fu esiliato su
quest’isola nel 1814.
5. Al largo della costa vicino a Napoli puoi ammirare la
“Grotta Azzurra” qui.
9. Isola con il centro storico della città siciliana di Siracusa
collegata da alcuni ponti.
11. Quest’isola è l’isola principale dell’arcipelago della
Maddalena al largo della costa della Sardegna ed è
collegata ad altre due isole. (2,9)
12. Su questa isola delle Egadi si trova la famosa spiaggia di
Cala Rossa con l’acqua più blu che tu abbia mai visto.
13. L’isola che non c’è, a sud della Sicilia, 8 metri sott’acqua,
con una targa sulla proprietà e bombardata da un missile
dell’Aeronautica americana nel 1986.
14. Il nome attuale di questa isola Eolia deriva da un bacino
da cui è stato estratto il sale.
19. Qui troverai la spiaggia rosa, sulla quale non dovresti
camminare.

Sondaggio

Come ben sapete noi italiani potremmo passare giornate intere a parlare di cibo, ricette, ristoranti e cene in compagnia. Siamo molto orgogliosi della nostra cucina e dei nostri prodotti e pensiamo che la nostra frutta e verdura siano buonissime, uniche e speciali.

Invece voi cosa ne pensate dei prodotti olandesi? Sapete dirmi almeno dieci ingredienti – tra frutta e verdura – tipici dei Paesi Bassi? Quali sono i prodotti che amate di più? Avete una ricetta del cuore tipica della vostra tradizione che volete raccontare?

Sono molto curiosa di saperlo, perché dopo 4 anni che vivo qui, da italiana ho scoperto che mi piace tantissimo usare gli ingredienti freschi locali e che siete molto fortunati. Anche se non trovo tutto quello che vorrei, preferisco andare al mercato e scegliere prodotti a chilometro zero, pieni di gusto e di sapore.

E’ settembre, i prodotti stagionali consigliati sono: carote, funghi, fagiolini, ravanelli, zucca, mirtilli, mele, uva e pere. Una buonissima ricetta con i funghi ve la propone Giovanni questo mese nella Newsletter.

Aspetto le vostre risposte,
Ailén
info@cucina-italiana.eu

Un posto segreto

Frequento l’Italia da 30 anni. E fin dall’inizio tutte le volte mi sento come arrivare a casa. Strano ma vero! E non so perché. Forse in un’altra vita? Oramai sono stato in tutte le regioni. E ogni regione ha dei posti speciali. Gli italiani, le montagne, i dintorni, ogni tema ha qualcosa di speciale. Mi attira molto il mare, specialmente il mare adriatico situato in Toscana. Perché? Mare, spiaggia, sole e la gente che si impossessa di questo posto durante l’estate. In questa zona c’è il bagno Patrizia. Un bagno passato di padre in figlia e esiste da 50 anni. Questo bagno si trova a Lido di Camaiore. Lo ami o lo odi. Tanti ombrelloni da spiaggia, un piccolo ristorante molto gustoso e tanti bagnanti. La maggior parte dei bagnanti viene da tanti anni. Per me è speciale: mi sdraio su un lettino, chiudo i miei occhi e ascolto il rumore. Specialmente gli Italiani parlano con una velocità rapida e di temi vari. Sento un po’ se ascoltato dei secreti, ma mi godo tutte le parole e non parlo con altre persone. E’ il mio piccolo segreto. Consiglio a tutti una vacanza così rilassante!

Peter Muijen

Tagliatelle ai porcini

Un primo piatto tipico del periodo autunnale, a base di pochi ingredienti di qualità: tagliatelle fresche condite con un sugo ai funghi porcini oppure misti (questa è la stagione, non farete fatica a trovarne).

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr di tagliatelle fresche o pappardelle
  • 450 gr di funghi porcini (oppure misti)
  • 200 ml circa di brodo vegetale
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine
  • prezzemolo fresco
  • sale
  • pepe nero

Preparazione:

Pulite i funghi, senza sciacquarli sotto acqua, ma eliminando la terra strofinando con un panno umido, e affettateli. Metteteli poi in una padella con gli spicchi d’aglio sbucciati e leggermente schiacciati, 3 cucchiai di olio e il prezzemolo finemente tritato a trifolare per circa 3 minuti. Il tempo varia a seconda della dimensione o tipologia; i funghi devono risultare carnosi.

Prelevate la metà dei funghi, inserite in un boccale con qualche cucchiaio di brodo vegetale e frullate il tutto ad immersione. Se necessario aggiungete un pochino ancora di brodo per ottenere una crema vellutata. Aggiustate di sale e il sugo ai funghi è pronto.

Cuocete la pasta al dente, scolatela direttamente nella padella, dove avrete disposto precedentemente la crema di funghi, sciogliete con un paio di cucchiai di brodo su fuoco dolce. Saltate le tagliatelle ai funghi a fuoco lento, amalgamando la crema alla pasta senza romperla. A fine cottura aggiungete i funghi interi e una manciata di prezzemolo tritato.

Serviteli belli caldi, con una spolverata di prezzemolo fresco oppure pepe nero macinato.

Tagliatelle met eekhoorntjesbrood

Een heerlijke herfstpasta op basis van slechts enkele kwaliteitsingrediënten: verse tagliatelle met een saus van eekhoorntjesbrood of gemengde paddenstoelen (dit is het seizoen, dus die zullen niet moeilijk te vinden zijn momenteel).

Ingrediënten voor 4 personen:

  • 320 gr verse tagliatelle of pappardelle
  • 450 gr eekhoorntjesbrood (of paddenstoelenmix)
  • 200 ml groentebouillon
  • 2 teentjes knoflook
  • olijfolie (extravierge)
  • verse fijngesneden peterselie
  • zout
  • zwarte peper

Bereiding:

Maak de paddenstoelen schoon, zonder water te gebruiken maar door ze schoon te wrijven met een vochtige doek, en snij ze in stukken. Doe ze in een pan met de gepelde en gekneusde knoflook, 3 eetlepels olijfolie en de fijngesneden peterselie (houd wat apart voor de garnering) en bak ongeveer 3 minuten. De tijd kan een beetje variëren afhankelijk van het type paddenstoel; ze moeten ‘vlezig’ blijven.

Neem de helft van de paddenstoelen uit de pan en doe ze in een blender met een paar eetlepels warme bouillon en maal alles fijn. Indien nodig, voeg nog wat extra bouillon toe zodat het een smeuïge massa wordt. Voeg zout naar smaak toe en de pastasaus is klaar. Houd de andere helft van de paddenstoelen opzij.

Kook de pasta al dente, giet het af en doe het in de koekenpan, waarin je eerst de bereide pastasaus hebt gedaan. Voeg nog wat bouillon toe en mix het geheel op een laag vuur. Meng al roerende langzaam de paddenstoelensaus zonder de pasta te breken. Aan het eind voeg je de andere helft van de paddenstoelen en nog wat peterselie toe.

Serveer warm, bestrooid met nog wat peterselie of een snufje versgemalen peper. Heerlijk!

Gearomatiseerde olie

Ingrediënten:

  • 250 ml extra vergine Italiaanse olijfolie
  • 3 teentjes knoflook
  • Naar behoefte biologische citroenen
  • Takje tijm of verse oregano

U heeft alleen een pan en een zeef nodig en het zou nog beter zijn als u ook een keukenthermometer gebruikt. Om het recept veilig te maken en om te voorkomen dat de olie lijdt onder de verhitting mag de temperatuur niet hoger worden dan 60/65 graden, zet daarom het vuur heel laag.

Het mooie van deze methode is dat je alles kunt gebruiken, alle aroma´s (gedroogd en vers) waar je het meeste van houdt!

Verwarm op lage temperatuur de olijfolie met de verse kruiden en specerijen gedurende 25 minuten. Laat het dan een hele nacht rusten, filter daarna de olie en bewaar deze in de koelkast of giet hem in een fles en consumeer binnen afzienbare tijd. Hij is zo heerlijk dat het toch zo op is!