Eurovision 2019

Vince l’Olanda e gli italiani modificano le pagine Wikipedia dei Paesi che hanno dato un voto basso a Mahmood

Sabato 18 maggio è terminata la finale dell’Eurovision Song Contest 2019 dove ha trionfato l’olandese Duncan Laurence con il brano Arcade. L’italiano Mahmood – arrivato con il massimo dell’umiltà grazie al pezzo Soldi che ha vinto Sanremo – si è piazzato al secondo posto conquistando 465 voti in totale dalle giurie e dal televoto. Si tratta per l’Italia del miglior risultato raggiunto dal 2011, quando anche Raphael Gualazzi si classificò sul secondo gradino del podio. Mahmood fa meglio di Grande Amore del Volo (terza nel 2015), di Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani (sesta nel 2017) e di Non mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro (quinta nel 2018). I giornalisti italiani ci tengono a sottolineare che nell’Arena di Tel Aviv tutti, ma proprio tutti hanno battuto le mani a tempo della hit Soldi. Nonostante questo e i tantissimi voti arrivati dal televoto, il cantante non ha avuto il primo posto che è andato invece all’Olanda. Come da tradizione gli utenti italiani, piuttosto “bellicosi” quando si tratta di Eurovision, si sono divertiti a fare alcune modifiche alle pagine Wikipedia dei Paesi che hanno dato un voto basso a Mahmood.

Report dell’evento:

la Repubblica

Corriere della Sera

Topolino ‘Made in Italy’ compie 70 anni

Era il 7 aprile 1949 quando Topolino fu pubblicato nello storico formato libretto. Da allora, il celebre settimanale a fumetti ha accompagnato generazioni di italiani e il 3 aprile esce con un numero celebrativo e con un volume che ripercorre la storia unica del magazine. Da allora è rimasto invariato nel suo formato, ma ha saputo evolversi e adeguarsi alla società che cambia, accompagnando generazioni di italiani dai primi passi nella lettura a momenti piacevoli di svago, intrattenimento, ma anche di conoscenza e apprendimento.

Su queste pagine sono nate le grandi parodie Disney come la rivisitazione della Divina Commedia dove Pippo era Virgilio, Topolino Dante e il testo era scritto in terzine. Sono seguiti omaggi e storie ispirate a classici, soprattutto italiani (I Promessi Sposi ad esempio sono diventati Promessi Paperi nel 1976 e Promessi Topi nel 1989) ma non solo: L’Odissea è stata rivisitata nel 1961.

Da sempre il rapporto con la cultura italiana, contemporanea e non, è stato strettissimo: hanno realizzato soggetti e storie per Topolino Enzo Biagi, Mario Monicelli, Alessandro Baricco (che ha riscritto il suoNovecento), Susanna Tamaro, Renzo Arbore, Vincenzo Mollica. Spesso maestri del fumetto hanno incontrato i grandi maestri del cinema. È il caso di “Topolino presenta:La Strada – Omaggio a Federico Fellini”. In questa storia del 1991 sono state ricreate le atmosfere del film del 1954 facendo vestire di nuovo a Topolino i calzoncini dei suoi primi anni, quelli rossi con i bottoni gialli. Il risultato piacque moltissimo a Fellini e a Giulietta Masina.

Molti vip e personaggi televisivi sono stati trasformati in paperi (da Francesco Totti a José Mourinho, da Fiorello a Jovanotti, da Mike Bongiorno al commissario Montalbano), e molti paperi sono stati inventati di sana pianta. Personaggi “italiani” sono infatti Paperinik, il papero ecologista Ok Quack e l’investigatore Umperio Bogarto Romano Scarpa, altro grande maestro Disney, è il papà di Atomino Bip Bip, della fidanzata di Gambadilegno Trudy,  dell’eterna innamorata di zio Paperone, Brigitta, di Filo Sganga, di Paperetta Yé-Yé. Oggi l’Accademia Disney italiana è leader globale e le storie inventate e realizzate per le pagine di Topolino in Italia vengono tradotte nel mondo.

Chi è Leonardo Del Vecchio, il secondo uomo più ricco d’Italia?

Secondo la classifica di Forbes, il patrimonio di Del Vecchio ammonta a 20 miliardi di dollari ed è il secondo uomo più ricco d’Italia (51° al mondo) dietro soltanto a Giovanni Ferrero, famosissimo per la Nutella. Ma chi è Leonardo Del Vecchio? Mentre i fratelli crescono sotto la guida della madre, a giovanissimo dopo la morte del padre viene affidato al collegio dei Martinitt per rimanerci fino all’età di 14 anni. Un anno più tardi trova la sua prima occupazione, quella di garzone presso la Johnson, fabbrica specializzata nella produzione di coppe e medaglie attualmente ancora attiva. Sono proprio i proprietari di questa azienda a spingere Leonardo Del Vecchio a specializzarsi in incisione e design presso l’Accademia di Brera. Specializzatosi in incisioni metalliche, si trasferisce a 22 anni in Trentino, dove trova occupazione presso una fabbrica del settore.

 
L’ingresso nel mondo degli occhiali inizia nel 1958, anno in cui Del Vecchio decide di trasferirsi in provincia di Belluno dove apre una bottega che fabbrica montature per occhiali. L’intento è di produrre un occhiale finito con il proprio marchio Luxottica: nel 1971 il successo è immediato.
 
Nel 1990 Luxottica viene quotata alla Borsa di New York, mentre la quotazione sulla Borsa Italiana avverrà solo 10 anni più tardi. Nei primi anni duemila continua ad acquisire varie aziende nel settore sparse per il mondo e compra sia Ray-Ban che Oakley, società californiana che produce gli occhiali sportivi più famosi del mondo, per una cifra di 2,1 miliardi di dollari. Nel febbraio 2017 Del Vecchio prende accordi con il colosso francese Essilor, dando così vita al gruppo dell’occhialeria più grande d’Europa nell’ottobre 2018. Gli attuali marchi di occhiali prodotti da Luxottica – e dunque made in Italy – sono ad oggi tra gli altri Chanel, Dolce & Gabbana, Burberry, Michael Kors, Giorgio Armani, Persol, Prada, Ray-Ban e Tiffany.
 
http://www.luxottica.com/it

Il testo più bello del Festival di Sanremo 2019

Mahmood ha vinto la 69° edizione del Festival di Sanremo. Il giovane artista milanese – nato nel 1992 da madre italiana e padre egiziano – è arrivato sul palco a sorpresa al fianco dei grandi big come Loredana Bertè, Patty Pravo e Daniele Silvestri grazie alla vittoria di Sanremo giovani. La sua canzone Soldi ha convinto la critica per freschezza ed originalità e lo porterà a rappresentare l’Italia alla prossima edizione dell’Eurofestival.

Ma il vincitore morale del festival è per molti Simone Cristicchi (foto), che ha scritto uno dei testi più belli e profondi della kermesse sonora vincendo il meritatissimo Premio Sergio Endrigo. Il brano Abbi cura di me, che si è aggiudicato anche il Premio come migliore composizione musicale assegnato dall’orchestra del Festival, si è fatto notare fin dal primo ascolto per una forza emotiva unica. Un testo profondo, una melodia vibrante e un’interpretazione profonda, per un artista che presto inizierà un lungo tour nei teatri italiani.
Buon ascolto.

Video esibizione Sanremo:

Testo

Matera è la Capitale Europea della cultura 2019

E’ conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Sassi o Città Sotterranea, grazie alle tipiche costruzioni a ridosso della gravina e al sistema di cisterne per la raccolta delle acque: con i suoi ottomila anni di storia Matera è uno degli insediamenti urbani ancora abitati più antichi al mondo. Da sabato 19 gennaio è diventata la Capitale Europea della cultura 2019 e la città lucana sarà teatro di un nutrito calendario di appuntamenti, tra mostre, eventi e spettacoli.

Matera, i ragazzi che hanno fatto l’impresa “Così abbiamo coinvolto tutta la città”

Il programma delle iniziative materane è articolato in cinque temi a cui corrispondono altrettanti percorsi di visita:

Futuro Remoto, con progetti e percorsi di riflessione sul rapporto millenario dell’umanità con le scienze e con la natura a partire da Pitagora, uno dei residenti più illustri della regione;

Continuità e rotture, per analizzare il rapporto a volte conflittuale tra antiche vergogne e aperture alla modernità;

Riflessioni e connessioni, che trae ispirazione dal motto latino amato da Lorenzo de’ Medici, “Festina lente” (affrettati lentamente);

Utopie e distopie, per testare nuovi schemi che rappresentino una sfida ai preconcetti;

Radici e percorsi, in cui esplorare le straordinarie possibilità della cultura della mobilità che accomuna l’Europa.

Per partecipare alle centinaia di eventi in programma è possibile prenotare l’evento o gli appuntamenti di interesse, oppure acquistare il Passaporto per Matera 2019, documento valido per tutte le iniziative del calendario ufficiale, che di fatto trasforma il visitatore in cittadino temporaneo di Matera. Il passaporto ha il costo simbolico di 19 euro e può essere acquistato sul sito ufficiale di Matera 2019.

www.matera-basilicata2019.it

L’Amica Geniale approda in tv

Non sono i numeri comunicati dall’ufficio stampa a fare de l’Amica Geniale la serie più attesa dell’anno, non è il forte legame con i best-seller di Elena Ferrante, e neanche il fatto che quest’ultima abbia interagito con gli sceneggiatori garantendo agli episodi un’impronta fortemente letteraria.

A rendere L’Amica Geniale quella che gli americani definirebbero must-see tv è l’allineamento di una serie di situazioni che hanno creato il contesto in cui va in onda. Innanzitutto, c’è un percorso compiuto da Rai Fiction in questi anni: è come se tutto il lavoro svolto dalla direttrice Eleonora Andreatta si fosse naturalmente diretto, ancora prima dell’annuncio della produzione, verso un clima ideale per portare in tv la storia dell’amicizia di Elena e Lila.

Tanto criticata in passato, la fiction generalista Rai negli ultimi anni ha indubbiamente compiuto dei passi da gigante, sia sul lato produttivo che su quello rappresentativo di una realtà in cui sapersi rispecchiare. Sarebbe inesatto dire che racconto de L’Amica Geniale, con il suo lunghissimo flashback negli anni Cinquanta (che poi è la colonna portante dei libri), è il racconto del nostro Paese. Piuttosto, è il racconto di un’anima, quella italiana, e della sua evoluzione per mezzo della potentissima arma dell’istruzione. Sebbene non sia mai esplicitamente dichiarato, è questo il tema che fa da minimo comune denominatore alla storia delle due giovani protagoniste, il cui futuro trova proprio nell’istruzione e nella possibilità di studiare o meno le ramificazioni necessarie a far proseguire la trama.

Lo spot di Dolce & Gabbana che ha fatto infuriare la Cina

Ira gigante dei cinesi verso la famosa griffe italiana Dolce & Gabbana, accusata di razzismo e sessismo per una serie di video promozionali contenenti stereotipi sulla Cina e i cinesi.

Tutto è iniziato il 21 novembre a causa di una campagna pubblicitaria studiata per promuovere un’importante sfilata che si sarebbe dovuta tenere a Shanghai. Nei tre video incriminati si vede una modella cinese assaggiare per la prima volta un pezzo di pizza, un piatto di spaghetti e infine un cannolo, usando le bacchette (con le ovvie difficoltà del caso), il tutto arricchito da diversi stereotipi con cui il mondo occidentale guarda alla Cina, come musiche tradizionali e decorazioni. Nel video con il cannolo, inoltre, una voce fuori campo chiede alla modella se le dimensioni del dolce fossero troppo grandi per i suoi gusti. Ovviamente i cinesi non hanno gradito e tramite i social network hanno sferrato un colpo che resterà nella storia del mondo della moda: la dirompente forza di Instagram è riuscita a cancellare l’importante sfiata e il malcontento è aumentato a macchia d’olio.

Moda News 22 novembre 2018

Non solo: attraverso il suo account personale lo stilista Stefano Gabbana ha inviato alcuni messaggi privati lamentando l’incompetenza del suo staff con frasi offensive per i cinesi. Gli screenshot delle conversazioni sono stati resi pubblici innescando una valanga mediatica. In poche ore, le celebrities asiatiche invitate allo show hanno revocato la propria partecipazione alimentando ulteriormente il disappunto nei confronti del brand e il ministero per gli Affari culturali di Pechino ha deciso di cancellare l’evento. Questo comporta, oltre a un indubbio danno economico e d’immagine per il brand, la possibilità di incrinare i rapporti tra Dolce & Gabbana e un Paese strategico nel mondo del lusso come la Cina. I due fondatori del brand italiano hanno scelto di rivolgersi direttamente al popolo cinese attraverso un video pubblicato sulla piattaforma asiatica per spiegarsi e chiedere scusa. Basterà?

Video scuse

Nel frattempo in Cina si pubblicano video di chi pulisce il water con la maglia D&G, chi taglia gli abiti degli stilisti con le forbici, chi infierisce sul loro make-up. Ci sono anche le immagini di centri commerciali di Guangzhou (città con 15 milioni di abitanti) con il negozio chiuso e smantellato in tutta fretta.
Le conseguenze economiche di questo guaio potrebbero essere molto rilevanti: la griffe sta cercando, come molte aziende di moda, di penetrare nel mercato cinese, uno dei più propensi a spendere nel mondo del lusso. Secondo un rapporto del giornale cinese LinkShop, nel 2016 la zona dell’Asia e del Pacifico ha rappresentato più del 30 per cento della quota di mercato di Dolce & Gabbana.

Video Cinesi che usano i prodotti d&g per pulire i bagni

Terza edizione olandese della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”

In occasione della terza edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata dell’Aia organizzerà una serie di eventi di grande impatto mediatico per rilanciare l’immagine dell’Italia nei Paesi Bassi. Si tratta di un appuntamento annuale dedicato alla tradizione culinaria italiana all’estero, che intende esprimerne livelli qualitativi di eccellenza. La cucina è una delle componenti essenziali dell’identità e della cultura italiana, nonché uno dei segni distintivi del Marchio Italia. L’eccellenza della cucina italiana, incentrata sui sapori della tradizione culinaria regionale, sarà valorizzata in tutto il mondo dal 19 al 25 Novembre 2018.

Per la prima volta sarà protagonista del calendario anche Eindhoven, dove a Cucina Italiana sarà presente l’Ambasciatore Perugini per inaugurare un lungo calendario di appuntamenti basati sulla Carta di Milano creata nel 2015 durante Expo. Temi fondamentali su cui focalizzare le attenzioni sono la qualità, la sostenibilità, la cultura alimentare, l’identità ed il territorio. Sono previste oltre mille attività promosse dalle Ambasciate e dalle sedi diplomatico-consolari tra seminari, conferenze, corsi di cucina, convegni ed eventi. Per maggiori informazioni seguire l’hashtag #ItalianTaste, per gli appuntamenti a Cucina Italiana segnaliamo il focus sulla Sardegna: cena dedicata il 24 e corso di cucina il 28.

Per controllare tutte le iniziative cliccare qui: http://europe.trueitaliantaste.com/it

Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

In occasione della 75ª Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato Sulla mia pelle di Alessio Cremonini come film di apertura della sezione “Orizzonti’’. Il dramma, basato su eventi reali, percorre gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, la cui vicenda ha scosso fortemente l’opinione pubblica. Il film tutto italiano racconta una grande tragedia: è la storia di un ragazzo di 31 anni di Roma, che nella tarda sera del 15 ottobre 2009 viene fermato dai carabinieri e trovato in possesso di alcune dosi di sostanze stupefacenti, hashish e cocaina. Il giorno successivo è condannato alla custodia cautelare e durante l’udienza mostra evidenti segni di botte, ha il volto gonfio ed è molto debilitato, ma nessuno pare prestarvi particolare attenzione. Una volta nel carcere Regina Coeli, le sue condizioni si aggravano ulteriormente, lui stesso rifiuta cibo e cure, finché muore nell’area di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre 2009. La sua scomparsa non solo ha sconvolto la famiglia, ma ha dato origine a un caso di cronaca giudiziaria che ha coinvolto agenti di polizia penitenziaria, medici della struttura in cui era rinchiuso e carabinieri.

Il protagonista è il giovane attore Alessandro Borghi, il quale è dimagrito 18 chili, ha cambiato il modo di camminare, di parlare, di vivere, le sue movenze, per calarsi completamente nel ruolo. La sua interpretazione è stata magistrale e notevolmente elogiata dalla critica, il direttore della Mostra di Venezia, Alberto Barbera, ha definito il film «un impressionante lavoro di regia e interpretazione». Al fianco di Borghi, nella parte di Ilaria, la sorella di Stefano, c’è Jasmine Trinca, un bravissimo Max Tortora e Milva Marigliano, nel ruolo dei genitori di Stefano.

Il film di Cremonini si prefigge come unico scopo quello di raccontare con precisione e durezza i fatti per come si sono verificati, senza mai giudicare. Si è limitato a far rivivere al pubblico quei sette lunghi e dolorosi giorni, a renderlo partecipe dell’agonia, a restituire voce a qualcuno di cui nessuno si è preso cura. Nonostante il tema delicatissimo Sulla mia pelle riesce a rimanere imparziale nei fatti e nei dialoghi, tutti presi da testimonianze e atti processuali. Il film è uscito in contemporanea nelle sale cinematografiche italiane e in tutto il mondo sulla piattaforma Netflix, lo potete vedere anche in Olanda sottotitolato in lingua inglese.

Eindhoven cosa vedere e cosa fare in 3 giorni nella città più creativa d’Olanda

Eindhoven mi ha presa per mano con delicatezza per poi trascinarmi in un turbinio di colori, di idee, di suggestioni e di possibilità che raramente ho trovato in una città. Soprattutto in una città così “piccola”, una città che con i suoi 250mila abitanti non è certo New York e neppure Londra. Eppure… eppure la sensazione è che il futuro sia proprio qui, tra i nuovi grattacieli e le biciclette che attraversano leggere la città, tra i vecchi stabilimenti Philips riqualificati e le aree verdi.

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