Eindhoven a prova di bimbo


Avete mai provato a vedere Eindhoven con gli occhi di un bambino? Ho fatto questo esperimento per scrivere un articolo per il Corriere della Sera: la città è un luogo ideale dove le favole diventano realtà. Un posto unico dove è possibile esplorare una gigantesca navicella spaziale appena atterrata, viaggiare nel tempo dall’epoca preistorica a quella industriale, imparare ad andare sullo skate nel più grande parco coperto d’Europa, dare la vita a prototipi in legno o partecipare a lezioni di cucina dedicate. Considero Eindhoven una delle città più creative d’Olanda a portata d’uomo, dove tutti vengono stimolati a liberare il potere della fantasia, approfittando del know-how a disposizione.

L’articolo intero lo trovate qui

Cruciverba 7

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Orrizontale Verticale
2. Massa di vapore acqueo che si condensa vicino al suolo formando una specie di nube.
5. Apparecchio da bagno che spruzza l’acqua sul corpo.
6. Parte del giorno compresa tra l’alba e il mezzogiorno.
7. Albergo.
10. Femmina adulta del bue.
11. Alimento che si ottiene cuocendo al forno un impasto di farina e acqua.
12. Periodo di tempo compreso fra il tramonto e il sorgere del sole.
13. Persona adulta di sesso femminile.
15. La testa intesa come organo e sede del pensiero.
16. Che ha un sapore simile a quello dello zucchero o del miele.
17. Del colore più scuro che ci sia e di ciò che ha questo colore.
19. Mammifero carnivoro selvatico simile al cane.
22. Albero sempreverde che dà frutti gialli dal sapore acido; il frutto stesso.
24. Edificio grandioso abitato un tempo da sovrani e nobili e oggi usato per lo più come sede di musei ed edifici pubblici.
27. Cortese proposta con cui si chiede a qualcuno di partecipare a qualcosa.
30. Ciascuno dei dodici periodi in cui è diviso l’anno.
31. Ciascuno dei 24 periodi di tempo di 60 minuti in cui viene diviso il giorno.
32. Attività che si svolge per svago durante il tempo libero.
33. Strumento per misurare il tempo.
34. Pulire qualcosa togliendo lo sporco con acqua e sapone o altre sostanze.
35. Prodotto per pulire i denti.
1. Costruzione fatta da più strati di pietre o mattoni messi in fila.
2. Acqua che cade sulla terra sotto forma di fiocchi bianchi formati da minuscoli cristalli di ghiaccio.
3. Donna che ha dei figli.
4. Festa del 25 dicembre in cui si ricorda la nascita di Gesù.
5. Non facile da capire, complicato.
6. Che è in gran quantità, in gran numero.
8. Il satellite che gira intorno alla Terra.
9. Attività fisica o intellettuale rivolta a uno scopo utile o che si svolge per ricavarci un guadagno.
10. Capacità di ricordare.
14. La madre di uno dei propri genitori.
18. Metallo prezioso di colore giallo lucente.
20. La parte del corpo umano e animale in cui stanno lo stomaco e l’intestino.
21. Che ha poca carne, poco grasso intorno alle ossa.
23. Arnese per ripararsi dalla pioggia, o anche dal sole.
25. Sostanza molto dolce prodotta dalle api.
26. Vasto giardino pubblico o privato con molti alberi.
28. Territorio completamente circondato dalle acque.
29. Locale in cui si vende un qualche genere di merci.
31. Sostanza liquida untuosa, ricavata dai semi e dai frutti di alcune piante o dai grassi di alcuni animali marini.

Gnocco Fritto

De oorsprong van de overheerlijke gnocco fritto is te vinden in de culinaire traditie van de Longobarden, die dit recept nagelaten hebben tijdens hun overheersing. Gnocco fritto is vandaag de dag een typisch gerecht uit de Emiliaanse keuken. Het is één van de meest populaire en geliefde recepten, niet alleen in Emilia Romagna, maar in heel Italië.

Ingredienten voor 4 personen

  • 160 ml melk of water
  • 1 theelepel droge biergist
  • 350 gram bloem ‘00’ en een beetje om te strooien
  • 30 gram reuzel op kamertemperatuur (of dezelfde hoeveelheid boter of olijfolie)
  • een beetje zout
  • 1 liter frituurolie

Bereiding:

Verwarm de melk en giet het in een grote kom, voeg de gist toe en laat het rusten.

Voeg de gezeefde meel, de reuzel en een snufje zout toe.

Kneed het deeg na 10 minuten en bedek de kom met een theedoek. Het deeg moet dan rijzen; bij voorkeur in een koude oven.

Strooi, nadat het deeg gerezen is, wat bloem over het werkblad en verhit de frituurolie.

Rol het deeg uit met een deegroller, totdat het zo’n halve centimeter dik is. Snijd dan met een scherp mes of pizzasnijder het deeg in langwerpige ruitjes. Frituur één ruitje per keer, totdat ze gezwollen en goudkleurig zijn.

Laat ze uitdruipen en droog ze met keukenpapier, serveer ze warm met kaas en worst, bij voorkeur uit Emilia.

La valle che resiste e la tesi condanatta

Nelle Alpi piemontesi, tra Torino e la Francia, si trova la Val di Susa, una valle lunga e stretta diventata “famosa” nei media italiani a causa della lotta del movimento No Tav:

Tav significa Treno Alta Velocità e indica un grande progetto ferroviario che vorrebbe collegare Torino a Lione passando per la Valle di Susa, più di 230 km con un tunnel di 57 km. Gli abitanti della valle, come molti altri cittadini italiani, sono contrari a questo progetto e da 25 anni si oppongono alla sua realizzazione, voluta da tutti i governi dagli anni Novanta. Le proteste dei cittadini, che giudicano quest’opera dannosa per l’ambiente alpino, inutile e costosa, dato che esiste già una linea ferroviaria dove viaggia il TGV francese e il trasporto merci è in continuo calo tanto da sottoutilizzare la linea esistente, sono state inascoltate e represse con la forza dallo Stato italiano, spingendo i cittadini ad organizzarsi in un vero e proprio movimento popolare, cresciuto negli anni fino a contare decine di migliaia di attivisti. Nella valle alpina il movimento è presente ovunque nel paesaggio, con bandiere, presidi sul territorio, iniziative di protesta ma anche festival e conferenze, con attivisti che ogni giorno protestano davanti al cantiere dove hanno iniziato i lavori per il tunnel.

La straordinarietà di questo movimento in Italia ha spinto molti studiosi e ricercatori a studiarlo e scrivere su di esso, così come ha fatto l’ex studentessa di Antropologia Roberta Chiroli, che si è vista condannare dalla Magistratura italiana per la sua tesi di laurea:

NTav processo ricerca Chiroli

Roberta nel 2013 ha condotto una ricerca antropologica tra il movimento NoTav, per studiare le produzioni culturali e identitarie che esso ha prodotto in 25 anni di lotta, vivendo tre mesi nella valle alpina con gli attivisti. Nel 2016 ha subito, insieme ad altri, un processo penale per un’azione di protesta a cui aveva partecipato in qualità di ricercatrice. L’azione si era svolta nei pressi di un’azienda che lavora per il cantiere: gli attivisti avevano manifestato con striscioni e bandiere, bloccando il traffico sulla strada e distribuendo volantini informativi sull’operato dell’azienda (poi indagata per corruzione e infiltrazione dell’Andrangheta). Gli unici danni materiali sono delle scritte spray su alcuni automezzi (per cui sono stati chiesti 6 mesi di carcere). La sua vicenda è arrivata su tutti i giornali perchè l’accusa ha utilizzato nel processo, come prova, la sua tesi di laurea in cui descrive l’episodio. Il giudice ha motivato la sentenza sostenendo che, nonostante non ci siano prove materiali della sua colpevolezza, la sua tesi descrittiva costituisce prova del suo “supporto morale” all’azione e l’ha quindi condannata a due mesi di reclusione. Era dal regime fascista che in Italia non si processava una tesi di laurea ma pare che ai governi, siano essi di destra o di centrosinistra, il movimento No Tav, e chi cerca di raccontare e far conoscere le sue ragioni, diano molto fastidio e non permette che vengano messe in discussione le sue scelte, scelte che costano agli italiani più di 8 miliardi di Euro.

Gnocco Fritto

Le origini del buonissimo gnocco fritto sono da ricercarsi sicuramente nella tradizione culinaria dei Longobardi che, sembra abbiano tramandato questa ricetta durante la loro dominazione.
Lo gnocco fritto è diventato oggi un tipico piatto della gastronomia emiliana, è sicuramente una delle ricette più conosciute e apprezzate, non solo in Emilia Romagna ma in tutta Italia.

Ingredienti per 4 persone

  • 160 ml di latte o acqua
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco
  • 350 g di farina 00 più un po’ per spolverare
  • 30 g di strutto ammorbidito a temperatura ambiente (o la stessa quantità di burro o olio  d’oliva)
  • un pizzico di sale
  • 1 litro d’olio per frittura

Preparazione:

Scaldare il latte e versarlo in una ciotola capiente, aggiungere il lievito e far riposare.

Aggiungere la farina setacciata, lo strutto e due pizzichi di sale.

Dopo 10 minuti impastare e creare un composto che deve lievitare a temperatura ambiente coperto con uno strofinaccio, meglio se lasciato dentro il forno spento.

Trascorso il tempo di lievitazione infarinare leggermente il piano di lavoro e portare l’olio a temperatura.

Stendere l’impasto con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro: con un coltello affilato o una rotella tagliate delle losanghe.

Friggete una losanga alla volta, fino a quando si gonfiano e diventano dorate.

Cruciverba 6

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ORRIZONTALE VERTICALE
5. Città distrutta da un’eruzione del Vesuvio.
7. La città più importante della Sicilia.
9. Città nativa di Cristoforo Colombo.
11. Paese nativo di San Francesco.
12. Ogni anno c’è il famosissimo palio.
15. Piccola isola nel golfo di Napoli.
16. Famosa per i suoi marmi.
20. Ci abita il papa.
23. Incantevole isola vicino Napoli.
24. I suoi abitanti viaggiano in gondole.
25. È il nome di una città e Iago del nord.
26. Porto importante vicino Genova.
27. C’è un famoso Duomo.
28. Capoluogo della Puglia.
1. La sua università è Ia più antica d’Europa.
2. C’è una torre pendente.
3. Ci viveva la famiglia dei Medici.
4. Il capoluogo dell’Umbria.
6. La più importante città della Sardegna.
8. Un paese vicino Amalfi arrampicato sul monte.
10. Il paese di Giulietta e Romeo.
13. Si trova nella regione più piccola d’ltalia.
14. Capoluogo dell’Abruzzo.
17. Famosa spiaggia dell’Emilia Romagna.
18. Luogo dove morì Dante Alighieri.
19. Il patrono è Sant’Antonio.
21. Famosa per le sue numerosissime fontane.
22. Il suo meraviglioso golfo si sporge sul Tirreno.

*[2,6] = due parole, una di due lettere e una di sei

Cinema Pirandello

Van 24-27 augustus 2017 zal het festival Cinema Pirandello plaatsvinden in Eindhoven.

Gedurende 4 dagen zullen films vertoond worden die gebaseerd zijn op het werk van de schrijver Luigi Pirandello (1867-1936). Aanleiding is dat overal in de wereld herdacht wordt dat hij 150 jaar geleden is geboren.

Pirandello heeft het ontstaan van de filmkunst rond 1900 van dichtbij meegemaakt en heeft er ook zelf een bijdrage aan geleverd met kritische artikelen aan de ene kant, en het schrijven van filmscenario’s aan de andere kant. Zijn invloed is zeer groot geweest en zo zijn er vanaf 1915 tot heden –los van de vele tv-fims- meer dan 60 films verschenen die hun inspiratie gevonden hebben in zijn romans, zijn novellen en zijn toneelwerk.

In samenwerking met het Natlab heeft de stichting Luigi Pirandello een programma samengesteld waarin plaats is voor films die gemaakt zijn in de periode 1925 (stomme film) tot heden. In de voorlopige selectie zijn films opgenomen als Enrico IV, La Balia, Tu ridi, Cinci, Il fu Mattia Pascal, Va Savoir, L’Attesa (The wait). De laatste film is het debuut van de jonge Piero Messina, regieassistent van Paolo Sorrentino in de film La grande Bellezza.

Heel bijzonder is de aanwezigheid van Giovanna Taviani tijdens het festival. Zij heeft als 14-jarige onbedoeld een belangrijke rol gespeeld in de inmiddels klassieke film Kaos en zal met het publiek in gesprek gaan over haar ervaringen toen (1984) en de betekenis ervan in haar verdere leven en carrière. Zij heeft ondertussen ook volop haar weg gevonden in de filmwereld en van haar zal in de Nederlandse première gaan de documentaire Fughe e Approdi. Hierin wordt de kijker langs de Eolische eilanden gevoerd, die stuk voor stuk een belangrijke rol hebben gespeeld in de Italiaanse –lees Siciliaanse- filmgeschiedenis en passeren beroemde films van grote cineasten: Roberto Rossellini (Stromboli, terra di Dio), Michelangelo Antonioni (L’Avventura), de gebroeders Taviani (Kaos), Dieterle (Vulcano), Troisi (Il postino) e Nanni Moretti (Caro Diario).

Matera – Basilicata

www.sassisuite.it

Wij zijn vorig jaar in het wonderlijk mooie Matera geweest en ons hotel was werkelijk een plaatje. Letterlijk zelfs, want overal op internet zie je foto’s van Matera waarop ons terras van toen te zien is!

We zaten middenin Sasso Barisano, één van de twee ‘sassiwijken’ van Matera. Niet al te ver van ons hotel vandaan was een drukbezocht uitkijkpunt (Belvedere Luigi Guericchio) met als gevolg dat wij ook vast minstens honderd keer op de foto staan bij andere mensen die foto’s maakten toen wij op ons terras een vino dronken!


Het terras van ons hotel vind je halverwege aan de linkerkant op de foto (boven de arcadeboog).

Matera is sprookjesachtig mooi (ook ’s avonds! Ga dan vooral ook naar Belvedere Piazzetta Pascoli) en heeft een indrukwekkende historie. Als je een auto hebt, vergeet dan vooral niet om naar het Belvedere di Murgia Timone te rijden, net buiten Matera in de richting van Laterza. Van daaruit heb je een prachtig uitzicht op de hele stad Matera, inclusief de grotwoningen onderaan de stad, die sinds de jaren 50 van de vorige eeuw verlaten zijn, en de ruige natuur om Matera heen. Je kunt vanuit het Belvedere ook mooie wandelingen maken, een stukje naar beneden, waar zich nog grotten bevinden die 7000 jaar geleden al bewoond werden.

Een prachtig locatie in een geweldig mooie stad!

‘Ons’ terras linksonder op de foto.

Buone vacanze, con o senza compiti?

In Europa gli studenti italiani sono quelli che trascorreranno più tempo lontani dalle aule in occasione delle ferie estive. Si tratta di ben 13 settimane da inizio giugno a settembre, una delle pause più lunghe assieme a Spagna, Cipro, Malta, Grecia e Portogallo. Invece in Olanda e in Germania le vacanze dureranno solo sei settimane, mentre in Francia le settimane di pausa sono nove, distribuite fra il 4 luglio e i primi di settembre, e anche in Finlandia e Svezia non sono più di dieci.

Il vero problema però è se gli studenti si ricorderanno dopo una pausa tanto lunga quello che hanno imparato durante l’anno, visto che non vogliono più fare i compiti estivi, proprio come in Olanda. Lo scorso anno fece scalpore un papà di Varese che postò su Facebook la lettera con cui annunciava ai professori del figlio che questo non avrebbe fatto i compiti per le vacanze estive, ma invece seguito lezioni di vita:
Varese compiti estivi lettera papa

Una posizione che ha scatenato polemiche e alimentato il gruppo di mamme “Basta compiti!”, il quale ha già raccolto più di 24mila sottoscrizioni. Ma anche i maestri sembrano pensarla nello stesso modo, visto che gli studenti italiani fanno più compiti di molti coetanei. Otto ore in media alla settimana, ovvero il triplo dei coreani e almeno tre ore più della media nei Paesi dell’Unione europea:
Compiti per le vacanze da maestro dico: ‘Basta ragazzi, fate esperienze di vita!

Panzanella

“Panzanella” è il nome toscano di una pietanza rustica estiva, un piatto povero di derivazione contadina che è molto semplice da preparare e che non deve essere cotto. Perfetto per rinfrescarsi nelle caldissime giornate estive.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 pomodori ramati maturi
  • 400 gr pane raffermo
  • 1 cetriolo
  • 1 gambo di sedano
  • 1 grossa cipolla rossa
  • 3 cucchiai di aceto di vino rosso
  • qualche foglia di menta o basilico
  • sale, pepe, olio extra vergine di oliva q.b.

Procedimento 

Sbucciare e tagliare la cipolla a fettine, lasciare in ammollo in acqua e aceto per almeno 2 ore.
Scolare le cipolle e tenere da parte l’acqua con aceto.
Sbucciare il cetriolo e tagliarlo a rondelle.
Pulire il gambo di sedano e tagliarlo a pezzettini.
Mondare, togliere i semi e tagliare il pomodoro.
Tagliare via la crosta dal pane, inzuppare le fette nell’acqua con aceto, per poi strizzarle spezzettandole grossolanamente.
Mettere il pane strizzato in un’insalatiera grande, aggiungere le cipolle scolate, il cetriolo e il pomodoro, le foglie di menta o basilico.
Amalgamare delicatamente con un cucchiaio ed aggiungere olio, sale e altro aceto (se vi piace).
Lasciare in frigorifero per almeno un’ora.
La panzanella è pronta e può essere consumata entro due giorni.