Angoli d’Italia a Eindhoven

Le prime volte che sono stata a Eindhoven mi sono subito resa conto della poca qualità e quantità delle offerte gastronomiche italiane. Molti ristoranti si proponevano così, ma in realtà non erano quasi mai gestiti da mie connazionali, o se lo erano non avevano troppa esperienza in cucina. Alcuni proponevano menù abbastanza buoni, ma molto cari e poco convincenti per il mio palato. Ovviamente – in quanto giornalista enogastronomica e cuoca – sono abituata a livelli molto alti, ma sono sempre stata convinta che preparare ottimi piatti buoni italiani non sia difficile, basta non risparmiare e puntare su materie prime di alta qualità.

E’ quello che insegno ai corsi di cucina: una volta capito come preparare un’ottima pasta fatta a mano o l’arte del risotto, basta cercare ingredienti freschi per creare un menù gustoso. La nostra è una cucina povera, dove è importante scegliere bene cosa cucinare e non solo sapere come si prepara, questo è il nostro vero segreto. E per fortuna a Eindhoven ci sono moltissimi ingredienti freschi da utilizzare in tanti piatti, come i fantastici asparagi bianchi in questo periodo.

Nel frattempo la richiesta di ristoranti a Eindhoven è sempre in crescita e con vero piacere ho coinvolto un gruppo di amici che hanno preso un corner presso il nuovissimo
Down Town Gourmet Market inaugurando Squisito – Italian StrEat Chefs. Davide, Matteo e Alessandro propongono un’ottima cucina italiana e tanta competenza. Anche in Italia, come nel mondo (breve storia dello streetfood) il fenomeno dello street food è sempre più importante (cresce moda street food) e crescono sempre di più le proposte di cibo di strada di qualità.

Questa volta lascio a Squisito l’onere e l’onore di scrivere una ricetta per voi mentre io come sempre vi aspetto a braccia aperte a Cucina Italiana per parlare, cucinare assieme e godere in compagnia un piccolo angolo d’Italia in città. Che cresce di giorno in giorno.

Moglie e marito


Il film commedia che sta conquistando il pubblico italiano

Andrea (Pierfrancesco Favino) e Sofia (Kasia Smutniak) sono una bella coppia, anzi lo erano. Sposati da dieci anni, in piena crisi, pensano al divorzio. Ma a seguito di un esperimento scientifico si trovano improvvisamente uno dentro il corpo dell’altra. Letteralmente. Andrea è Sofia e Sofia è Andrea. Una classica commedia degli equivoci recitata benissimo, dove lei entra nei panni di lui, neurochirurgo che sperimenta sul cervello umano, e lui nei panni di lei, ambiziosa conduttrice televisiva. Un film graffiante che ha conquistato il pubblico italiano grazie ad un viaggio incredibile e sorprendente che Sofia e Andrea saranno costretti a fare nella vita del partner, un’esperienza che li cambierà per sempre. Bravissimi gli attori protagonisti: Pierfrancesco Favino (Le confessioni, Romanzo criminale, Suburra) usa come sempre in maniera efficace tutto il corpo per diventare la sua versione femminile, ma la vera sorpresa è Kasia Smutniak (Perfetti sconosciuti, Caos calmo), strepitosa ad interpretare la versione maschile del partner. Un film ironico ed intelligente per il debutto alla regia di Simone Godano.

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi…


La genesi di questo proverbio italiano deriva dall’obbligo patriarcale di passare le festività importanti con la famiglia. Una sorta di compromesso che stabilisce una superiorità gerarchica del Natale, da passare nella famiglia di nuova appartenenza per gli sposi novelli, ma che poi lascia la possibilità di scegliere con chi trascorrere la Pasqua. Inoltre il Natale cade in inverno, quando è più confortevole restare in casa e non muoversi, mentre il piacevole clima pasquale invita a viaggiare.

Oggi questa festività religiosa per molti italiani significa una settimana di ferie, molto tempo libero a disposizione, un piacevole clima primaverile e tante specialità gastronomiche legate al simbolo della Pasqua come l’uovo, l’agnello e le primizie di stagione. In particolare la tradizione si è specializzata nei dessert come la schiacciata di Pasqua in Toscana, la pastiera napoletana, l’agnello di zucchero in Sicilia e la Colomba. I più piccoli sanno che avranno in regalo un grande uovo di Pasqua di cioccolato, dove all’interno poter trovare una bella sorpresa, che nelle pasticcerie può essere scelta apposta e fatta mettere nelle uova artigianali.

L’uovo è simbolo della rinascita, della speranza e del trionfo della vita eterna, protagonista assoluto di moltissime e deliziose ricette pasquali tipiche italiane che introdurremo a Cucina Italiana nel corso di sabato 8 aprile come la ricetta del mese.

Fiorella Mannoia, vincitrice morale di Sanremo 2017

Il Festival come ogni anno ha ipnotizzato davanti alla tv la maggior parte degli appassionati di musica e cultura popolare nazionale, secondo i dati Auditel un italiano su due. E come ogni edizione non è importante chi abbia raggiunto il podio, perché sono le radio nazionali a determinare chi ha davvero conquistato il pubblico italiano.
Le classifiche parlano chiaro: Fiorella Mannoia ha trionfato con “Che sia benedetta”, anche se ufficialmente sarebbe arrivata solo seconda, dopo il trionfo dell’assurdo fenomeno pop Francesco Gabbani con “Occidentali’s Karma”. La Signora della musica italiana si è presentata sul palco in splendida forma.

Non solo ha incantato con una performance perfetta: (Fiorella Mannoia ‘che sia benedetta’ Sanremo) ma ha presentato uno dei testi più belli della kermesse sanremese: Il testo di ‘che sia benedetta’ di Fiorella Mannoia.

Per gli appassionati di musica italiana vi segnaliamo che potete leggere tutti i 22 testi qui: Sanremo 2017 testi delle 22 canzoni

Italia sotto zero

Affascinante, silenziosa e freddissima. Ecco come si è presentata l’Italia di inizio anno. Le prime spettacolari e abbondanti nevicate sono arrivate in Puglia, Basilicata, Sicilia, Abruzzo, Calabria e Molise, creando una galleria di immagini inedite, come le spiagge candide nel Salento o nelle Isole Eolie. Poi è toccato alla Lombardia, al Veneto e al Friuli con strade ghiacciate, cadute dai marciapiedi, slittamento di autoveicoli e chiusura delle strade. Il freddo nelle prime settimane di gennaio è stato così intenso che a Roma il Vaticano ha aperto le porte della Chiesa di San Calistro ai clochard, mentre a Napoli sono stati gli attivisti dei centri sociali a offrire spazi caldi agli indigenti. Altro che freddo olandese: in Italia è arrivato il Burian, vento gelido delle steppe russe che ha portato ad un ulteriore crollo delle temperature. Fortunatamente l’arrivo dell’aria fredda dai Balcani prevista nei prossimi giorni non porterà altra neve, se non qualche debole nevicata sugli Appennini, l’alta pressione garantirà assenza di precipitazioni e temperature rigide.
 
Italia al gelo, neve anche sulle spiagge 


Roma, il Vaticano apre le porte della chiesa di San Calisto ai clochard

L’ex Opg è un tetto per 12 clochard; svolta umanitaria dei centri sociali

Meteo Italia freddo e nuova neve in varie località

Renzi e la storia della Repubblica italiana, dove si sono alternati 64 governi in 70 anni

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Sono diversi i governi che si sono alternati negli ultimi 70 anni: considerando l’attuale preseduto da Gentiloni, siamo arrivati ad oggi al 64esimo in 70 anni di storia della Repubblica italiana.

La durata media di un governo è di 1,11 anni, un conteggio che parte dal primo governo della Repubblica nel 13 luglio 1946, poco più di un mese dopo il referendum che portò alla vittoria della repubblica sulla monarchia.

Cosa è accaduto invece negli ultimi decenni in altri Paesi europei, come Francia e Germania?
Renzi e la storia dei 63 governi in 70 anni

A chi spetta il record della durata del governo più longevo italiano? A Berlusconi con 1409 giorni, mentre il più breve ad Andreotti con solo 9 giorni di governo: Governi italiani: dal più “longevo” al più breve, storia di 70 anni movimentati

Sembrava che con Renzi le cose potessero andare meglio, ma così non è stato: il suo governo è concluso dopo 1018 giorni, verrà ricordato come il quarto in classifica tra i più lunghi della storia repubblicana: Con Renzi, sono 63 governi in settant’anni 

Massimo Bottura, il miglior chef del mondo si confessa

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La cucina italiana è salita sul tetto del mondo a giugno quando Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana di Modena, è stato proclamato il miglior cuoco del mondo dalla classifica dei 50 Best Restaurant. Un riconoscimento per l’intera cultura gastronomica italiana, visto che Bottura ha fatto della valorizzazione delle grandi materie prime (in primo luogo quelle della sua regione, dal parmigiano al prosciutto all’aceto balsamico) la base della sua cucina. Creatività, intuizione, maestria. Ma anche grande senso civico e conoscenza: perché come dice sempre lui la conoscenza apre la coscienza e la coscienza porta alla responsabilità.
Sono oggi tantissimi gli impegni per lo chef italiano che presenta negli Stati Uniti la Settimana della cucina italiana nel mondo, con eventi in 105 paesi, dove promuoverà il talento culinario e la biodiversità del nostro Paese: 
America24: Massimo Bottura presenta negli usa la settimana della cucina italiana nel mondo
 
In occasione degli appuntamenti americani Bottura è stato intervistato dal New York Times dove ha raccontato aspetti profondi della sua vita privata e del suo amore incondizionato per l’Italia:
Bottura: io, salvato da mio figlio 
 
Interessante e bellissimo il video realizzato per la testata americana, che riassume il senso dell’innovazione e della tradizione reinterpretato dal camaleontico cuoco:
Video Massimo Bottura

Che cosa succede a Roma dopo il trionfo in rosa del Movimento 5 stelle?

virginia_raggi

Dopo l’elezione di giugno la strada di Virginia Raggi come sindaca sembrava spianata, ma fin dalla nomina dei componenti della giunta comunale – tra conflitti di interessi e avvisi di garanzia – il lavoro è stato complesso. Una strada tutta in salita per la giovane Raggi che ha dovuto ripartire da capo.

Virginia Raggi immondizia Roma

Anche per questo motivo il clamoroso no alle Olimpiadi 2024, perché secondo la sindaca ”sarebbe da irresponsabili dire di Sì”, dunque “no ai Giochi del mattone”, “ no agli sprechi”, “no ad un’eredità fatta di debiti da pagare per anni e anni”. Una politica del no tipica del suo partito, poco incline alle collaborazioni.

Olimpiadi Roma 2024

Nel frattempo la giunta ha deciso di ritirarsi in conclave in un agriturismo, per discutere di idee e progetti con la nuova giunta. I cittadini romani però iniziano a perdere la pazienza, perché l’impressione è che da più di 3 mesi la capitale sia in stallo, e non può certo permettersi di perdere ulteriore tempo. Per cambiare non basta riorganizzare il sistema, ma bisogna iniziare a portare la situazione alla normalità e risanare i debiti.

Roma cinque stelle in conclave

Ma si dice sindaca o sindaco?

Interessante notare come in Italia, di fronte al trionfo della Raggi e della Appendino a Torino, i media abbiano iniziato ad utilizzare la parola ‘sindaca’ al femminile, parola precedentemente utilizzata neutra al maschile. Corretto in entrambi i casi secondo la Treccani e l’Accademia della Crusca.