Appels met kaneel uit de oven

Ingrediënten

  • Vier rijpe, gele appels
  • Kaneelpoeder naar smaak
  • Eventueel rietsuiker
  • Eventueel 50 gram pijnboompitten

Bereidingswijze

Was de appels goed, verwijder de steel en prik met een vork gaten in de schil van de appels. Op deze manier barsten ze niet tijdens het verwarmen.
Verwijder het binnenste met een klokhuisverwijderaar.
Plaats de appels in een ovenschaal en bestrooi met kaneel. Naar keuze voeg je ook nog een laagje suiker of ahornsiroop toe en de pijnboompitten in het binnenste van de appel.
Bak ze in een voorverwarmde oven op 200 graden gedurende 30-35 minuten.
De appels kunnen lauwwarm of op kamertemperatuur geserveerd worden.

Variaties en tips

Eventueel kun je een beetje broodkruimels, citroenschil, rozijn of slagroom toevoegen. Als je niet op dieet bent, serveer de appels dan warm in combinatie met vanille-ijs.

Una mela al giorno leva il medico di torno

Chi non conosce il detto? Questo perché le mele sono povere di calorie e ricche di fibre e contengono tantissime vitamine (B1, B2, B3, Follati, Vitamina A e Vitamina C) e minerali, in particolare il potassio. E siamo anche fortunate, perché possiamo trovare questo frutto a chilometro zero, visto che i Paesi Bassi sono ricchi di meli.
 
Un dessert light e buonissimo, ideale per chi è a dieta, visto che unisce le proprietà benefiche della mela a quella della cannella, spezia deliziosa che stimola la circolazione sanguigna, combatte il colesterolo, aiuta la digestione e rafforza il sistema immunitario.

Mele al forno con cannella

Ingredienti

  • 4 mele gialle mature
  • q.b. cannella in polvere
  • facoltativo zucchero di canna
  • facoltativo 50 gr di pinoli

Procedimento

Lavare bene le mele, togliere il picciolo e con una forchetta bucherellate la buccia delle mele. In questo modo non scoppieranno durante la cottura.
Togliere la parte centrale con un levatorsoli.
Disporre le mele in una pirofila e spolverizzare con la cannella. Se volete aggiungete anche una spolverata di zucchero o sciroppo d’acero e i pinoli all’interno del foro.
Infornate a forno già caldo a 200° per 30/35 minuti.
Potete servirle tiepide o a temperatura ambiente.

Varianti e consigli

Potete aggiungere un pizzico di pangrattato, scorza di limone, uvetta o amaretti sbriciolati.
Se non siete a dieta servitele calde accompagnate dal gelato alla vaniglia.

Cruciverba 28

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Orrizontale Verticale
1. Una al giorno è sufficiente per prevenire la secchezza degli occhi e la scarsa visione notturna.
3. In Gran Bretagna è nota la “Rhubarb Triangle”, dove questo ortaggio viene coltivato in stalle buie.
7. Per questo ortaggio si tiene La Noche de Rábanos nella città messicana di Oaxaca il 23 dicembre.
8. La “scala Scoville” misura la piccantezza di questo ortaggio.
9. Nel Nord Europa è bianco perché non ha visto la luce del giorno, al sud è verde.
13. Quando Popeye rischia di perdere, mangia una lattina di questo ortaggio e sconfigge il suo avversario.
15. Lo dicevano già i romani e nel 2008 esperimenti sugli animali hanno confermato che i semi di questo ortaggio aiutano contro il glaucoma (malattia degli occhi).
17. A Bruxelles, le radici erano ricoperte di terra per proteggere il cibo per gli animali, producendo foglie bianche inaspettatamente buone.
19. Per Cenerentola, una fata la trasforma in una carrozza.
23. Questo cavolo cappuccio ricco di vitamina C ha un colore molto violaceo in Sicilia.
24. Intorno al 1750 si scopre in Italia che i frutti gialli, “pomo d’oro”, erano commestibili. L’incrocio e la selezione hanno conferito a questo frutto il suo colore rosso.
25. Se vuoi accelerare la maturazione di questo frutto, mettilo in un sacchetto di plastica insieme a una mela o una banana.
26. La prima coltivazione seria di questo tipo di cavolo è introdotta a Bruxelles. [9,2,9]
1. Le fette di queste verdure aiutano contro gonfiore, rughe e altre irritazioni della pelle.
2. Con un po’ di aceto questo ortaggio assume il suo colore blu violaceo; altrimenti diventa blu scuro. (6,5)
4. In Russia questo ortaggio si chiama la “penicillina per i poveri” e aiuta anche contro i vampiri.
5. Anche i fiori di queste verdure sono una prelibatezza. Ma attenzione: nel 2015 un tedesco è morto dopo aver mangiato un esemplare coltivato in casa.
6. Questo è l’ortaggio più importante al mondo dopo il riso, il grano e il mais.
10. Una pannocchia di questo ortaggio ha una media di 16 file di semi.
11. Tenendola prima in frigorifero per un po’, non ti fa piangere durante il taglio.
12. Nel giugno 1996, gli ortaggi coltivati sull’isola vulcanica di Pantelleria hanno ricevuto l’etichetta di Indicazione Geografica Protetta (IGP).
14. Sappiamo da Asterix e Obelix che i romani si mettevano un mazzetto di questo ortaggio nelle orecchie per evitare di sentire la canzone.
16. Cynar è il nome di un liquore amaro e si riferisce a un vegetale che viene utilizzato per farlo.
18. Questa “mela insana” può davvero farti impazzire?
20. Nello spazio un astronauta (André Kuipers, 2004) ha mostrato con questa insalata italiana che la direzione di crescita delle piante è in gran parte determinata dalla gravità.
21. C’è una Fiera organizzata a Cervere ogni novembre per promuovere questo ortaggio.
22. Questo ortaggio ha diverse varianti di colore come rosso, verde, giallo e arancione.

Hummus van rode biet

Ingrediënten

  • 3 lepel tahinpasta
  • 400 gram gestoomde rode biet
  • 240 gram gekookte kikkererwten
  • sap van 1 citroen
  • 1 theelepel komijnzaadjes
  • zout
  • olie

Bereidingswijze

De bereiding is zeer eenvoudig en snel. Doe de kikkererwten, de in stukjes gesneden rode biet, de tahin, het zout, de citroensap en de komijn in de keukenmachine. Mix tot het een homogene massa, voeg indien nodig een beetje olie of een scheutje water toe om het geheel smeuïger te maken. De humus van rode biet kun je drie dagen in een afgesloten bakje in de koelkast bewaren.

Barbabietola rossa

In Italia è piuttosto difficile trovarla fresca, normalmente si vende precotta e confezionata. Per questo motivo ho iniziato a riscoprire la barbabietola rossa solo da quando vivo in Olanda ed è un bene perché è un ortaggio con ottime proprietà. Innanzitutto è ricca di acqua (quasi 90 grammi ogni 100), contiene proteine, fibra alimentare, diverse vitamine, in particolare del gruppo B, e una buona quota di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio, ferro e fosforo.  È anche un ricostituente naturale che interviene contro stanchezza, mancanza di appetito e anemia grazie alla presenza di microelementi, che rivitalizzano i globuli rossi e riequilibrano i livelli di ferro nel sangue. Sapete che il suo caratteristico colore rosso è dato dalla presenza di un colorante naturale molto intenso, utilizzato soprattutto nell’industria alimentare (E162)? Della barbabietola si consuma prevalente la radice, ma anche le foglie sono ottime per la propria ricchezza di vitamine; è dunque consigliato mangiare entrambe le parti.

Hummus di barbabietola

Ingredienti

  • 3 cucchiai di salsa tahina
  • 400 grammi di barbabietole cotta al vapore
  • 240 grammi ceci cotti
  • succo di 1 limone
  • 1 cucchiaino semi di cumino
  • sale
  • olio

Procedimento

La preparazione è molto semplice e veloce. Nel vostro robot da cucina versate i ceci, la barbabietola tagliata a pezzetti, la tahina, il sale, il succo del limone e il cumino. Frullate sino a ottenere una crema omogenea e, nel caso, aggiungete poco olio o un goccio di acqua per ammorbidire il tutto. L’hummus di barbabietola si conserva chiuso in un contenitore in frigorifero per tre giorni.

Cruciverba 27

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Orrizontale Verticale
1. Quest’anno c’è una volta ogni quattro anni e ha un giorno in
più per correggere il periodo di tempo effettivo di 365 giorni,
5 ore, 48 minuti e 45 secondi. [4,9]
5. Fonde a 0° C e diventa acqua.
6. La taglia di questo indumento è la circonferenza della testa
misurata in centimetri circa 1 centimetro sopra le orecchie.
8. Uno stato biologico di animali in inverno in cui le funzioni
vitali sono mantenute al minimo, la frequenza cardiaca e la
respirazione rallentano, il metabolismo è ridotto e la
temperatura corporea è abbassata.
9. Un tratto di pendio montano attrezzato per lo sci alpino
suddiviso in blu, rosso e nero. [5,2,3]
11. Un fenomeno che si verifica quando una massa di neve o
ghiaccio inizia improvvisamente a scendere su un pendio.
14. Questa festa è particolarmente famosa ad Ivrea per la
“Battaglia delle Arance”.
16. Una sorta di funivia con un lungo cavo a rotazione continua
su cui pendono le sedie o le panchine.
19. L’ultimo giorno dell’anno. [3,9]
21. Questa fonte di luce è realizzata in cera d’api con un filo di
cotone che funge da stoppino.
22. Si forma a temperature comprese tra -5 e -20° C quando il
vapore acqueo matura in cristalli di ghiaccio senza alcuna
forma intermedia di goccioline d’acqua.
23. Un dolce tipico milanese a base di pane con canditi e uvetta,
che si consuma principalmente nel periodo natalizio.
24. Un divertimento invernale popolare per i bambini è una
figura costruita con la neve. [7,2,4]
25. “Camminare e scivolare su listelli” su terreno pianeggiante o
in pendenza. [3,2,5]
26. Sport che si muove sul ghiaccio con l’aiuto di pattini speciali,
che consistono in lame strette attaccate a scarpe speciali.
27. Il 26 dicembre. [5,7]
29. Catene speciali che vengono fissate alle ruote sulla neve.
[6,2,4]
30. Un veicolo per rimuovere la neve e anche il ghiaccio dalla
superficie stradale.
2. 1956 Cortina d’Ampezzo, 2006 Torino, 2026 Milano. [9,9]
3. Si tratta di scarpe che permettono di muoversi a piedi sulla
neve fresca. [9,2,4]
4. Il primo giorno dell’anno.
7. Una donna molto anziana che vola su una scopa per visitare i
bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e riempie i calzini di
dolci e regali.
10. Un periodo di 3 mesi in cui la temperatura non varia molto e
si ha quasi lo stesso clima.
12. È un tipo di funivia utilizzata per trainare gli sciatori sulle piste
da sci.
13. … con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
15. È la stagione dei mesi di dicembre, gennaio e febbraio
nell’emisfero settentrionale e di giugno, luglio e agosto
nell’emisfero meridionale.
17. Una bevanda a base di panna, zabaione caldo, brandy e caffè.
18. Trattare qualcuno con i … di velluto.
20. Un pezzo di stoffa allungato che viene indossato intorno al
collo.
25. Veicolo di Babbo Natale.
28. Lunghe barre per potersi muovere sulla neve.

Zoetzure wortels

Ingrediënten

Voor ongeveer 5 middelgrote glazen potten van 500 ml

  • 2 kilo wortels (oranje, paars, geel) schoongemaakt en geschild
  • 200 gram witte suiker
  • 500 ml rijstazijn, appelazijn of witte azijn
  • 2 theelepels zout
  • 2 kopjes lauwwarm water (warm genoeg om de suiker op te lossen)

Snij de wortels julienne of in zeer dunne plakjes. Leg ze in een vergiet en bestrooi ze met 4 theelepels suiker en 2 theelepels zout. Met gewassen handen of met keukenhandschoentjes alle wortels zorgvuldig omscheppen en inwrijven. Blijf dit enkele minuten doen totdat ze zacht en elastisch beginnen te worden. Spoel ze daarna af onder stromend water en laat ze uitlekken in een vergiet.

In de tussentijd maak je het mengsel van suiker en azijn: in een kom meng je samen de suiker, witte azijn en lauwwarm water, totdat de suiker is opgelost. Maak de glazen potten schoon en ontsmet ze. Doe de wortels erin en voeg het mengsel toe totdat ze helemaal bedekt zijn. Sluit de potten en berg ze op in de koelkast; de zoetzure wortels zullen over enkele dagen klaar zijn.

Carote

Uno dei primi ricordi di cibo che lego all’Olanda è il racconto della mia insegnante delle scuole elementari. Non mi ricordo il contesto, ma spiegava a noi bambini estasiati che le carote non sono sempre state arancioni. Erano diventate di questo colore per rendere onore alla dinastia degli Orange, che avevano guidato il Paese nella guerra d’Indipendenza contro il potere spagnolo. Per questo motivo alcuni coltivatori avevano selezionato con cura i semi per omaggiare Guglielmo d’Orange. Eravamo ancora troppo piccoli per capire esattamente il processo, ma rimase impresso a tutti quanto questo popolo fosse stato tanto intelligente e capace da trasformare il colore di un ortaggio. Vero è che le varietà originarie provenienti dall’Afganistan erano per lo più tra il porpora e il viola, ma ne esistevano anche di gialle, rosse o nere. Varietà antiche che si possono riscoprire oggi anche in Italia in Puglia, nei pressi di Polignano a Mare (Bari) e di Tiggiano (Lecce) dove esistono coltivazioni di carote viola, particolarmente ricche di sostanze antiossidanti tornate oggi in auge.
 
Ailén