{"id":1223,"date":"2023-02-19T14:57:01","date_gmt":"2023-02-19T13:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.linguaitaliana.nl\/?p=1223"},"modified":"2023-02-19T14:57:01","modified_gmt":"2023-02-19T13:57:01","slug":"jota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.linguaitaliana.nl\/?p=1223","title":{"rendered":"Jota"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"CRAUTI FERMENTATI - RICETTA  CRAUTI FERMENTATI FATTI IN CASA\" width=\"584\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tXdLIFHVMJU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Ricetta antichissima della tradizione culinaria triestina, che risale fino a 500 anni fa. Nasce come piatto di recupero ed \u00e8 una lavorazione che i triestini si vantano di aver elaborato fin dai tempi di Carlo Magno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ingredienti&nbsp;(per 4 persone):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>700 g di cavolo cappuccio acido&nbsp;<\/li><li>300 g di fagioli rossi o dall&#8217;occhio<\/li><li>4 patate<\/li><li>2 foglie di alloro<\/li><li>4 spicchi d\u2019aglio<\/li><li>2-3 salsicce fresche affumicate o qualche costina di maiale oppure un osso di prosciutto cotto<\/li><li>50 g di strutto<\/li><li>2 cucchiai di farina<\/li><li>brodo vegetale q.b.<\/li><li>sale<\/li><li>pepe<\/li><li>olio<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Preparazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sera prima mettere i fagioli a bagno in acqua fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>In una pentola far scaldare lo strutto e far rosolare 2 spicchi d\u2019aglio schiacciati fino a portarli a doratura. Quindi eliminare l&#8217;aglio e aggiungere i cavoli cappuccio acidi e coprirli con acqua. Aggiungere sale e pepe. Far consumare a fuoco lento per circa mezz\u2019ora.<\/p>\n\n\n\n<p>In un&#8217;altra pentola cucinare i fagioli, lavati, con il brodo vegetale e 2 foglie di alloro, a fuoco lento per un\u2019ora circa. Aggiungere le salsicce tagliate a pezzi e cuocere altri 15 minuti. Pelare e tagliare le patate a pezzetti, aggiungerle al brodo di fagioli, e proseguire la cottura per ulteriori 20 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Togliere dal fuoco e passare al setaccio met\u00e0 dei fagioli e patate fino ad ottenere una purea omogenea. Aggiungere la purea cos\u00ec ottenuta ai cavoli cappuccio preparati in precedenza, unire il tutto ai fagioli in brodo.<\/p>\n\n\n\n<p>A parte, in un piccolo tegame, soffriggere i rimanenti spicchi d\u2019aglio schiacciati in 2 cucchiai di olio (o di strutto). Eliminarli una volta dorati. Stemperare nell&#8217;olio (o nello strutto) la farina mescolando attentamente per evitare la formazione di grumi. A tostatura avvenuta aggiungere la farina alla minestra, mescolando bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiustare di sale e pepe e servire calda. La Jota \u00e8 pi\u00f9 buona se preparata con un giorno di anticipo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricetta antichissima della tradizione culinaria triestina, che risale fino a 500 anni fa. Nasce come piatto di recupero ed \u00e8 una lavorazione che i triestini si vantano di aver elaborato fin dai tempi di Carlo Magno. 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